Da discarica a cielo aperto a modello di riscatto civile, ambientale e sociale. La Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, il più grande bene confiscato alla criminalità organizzata della provincia di Napoli, è tra i finalisti del Premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” 2025, promosso da Legambiente e dal mensile La Nuova Ecologia insieme al comitato organizzatore di Casale Monferrato (AL).
Un riconoscimento importante, che premia anni di impegno collettivo, di volontariato e di coraggio civile.
Per oltre vent’anni la Masseria Ferraioli era stata abbandonata e dimenticata, trasformata in una discarica e in un simbolo del potere camorristico. Oggi, grazie all’impegno di associazioni, cittadini e volontari coordinati dal direttore Giovanni Russo, quello spazio di dodici ettari è diventato un laboratorio di legalità e sostenibilità ambientale.
Al suo interno vivono 4.500 alberi da frutto, che compongono il Museo vivente della biodiversità, 60 arnie capaci di produrre oltre 500 chili di miele l’anno, un giardino didattico e un’area dedicata all’educazione ambientale.
Cuore pulsante del progetto sono però gli orti urbani: 308 famiglie coltivano qui il proprio cibo, costruendo relazioni, recuperando la dignità del lavoro e testimoniando ogni giorno che una vita senza camorra è possibile. Il Premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno”, giunto alla XVI edizione, porta il nome di Luisa Minazzi, attivista ecologista di Casale Monferrato scomparsa a causa dell’esposizione all’amianto, simbolo della battaglia contro l’Eternit.
L’iniziativa intende valorizzare le storie di chi, nel mondo dell’associazionismo, dell’impresa o delle istituzioni, si impegna a favore dell’ambiente, della legalità e del bene comune. Più di cento candidature sono giunte quest’anno da tutta Italia: esperienze virtuose che raccontano un Paese che resiste, che costruisce, che semina speranza anche “in un periodo attraversato da venti di guerra”, come ricordano i coordinatori del premio.
I sei finalisti del Premio saranno ospitati a Casale Monferrato, nel cuore del Festival della virtù civica, in programma dal 17 settembre al 24 novembre 2025.
Il vincitore sarà decretato attraverso il voto popolare, da esprimere entro domenica 23 novembre tramite scheda cartacea o modulo online sul sito www.premioluisaminazzi.it. La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 28 novembre.
Essere finalisti a un premio di questo valore è già di per sé una vittoria per la Masseria Ferraioli e per tutti coloro che, ogni giorno, lavorano per restituire dignità a un territorio difficile.
Un riconoscimento che racconta un Sud diverso: quello fatto di persone che scelgono la legalità come seme e l’ambiente come orizzonte.