Un fine settimana ricco e variegato quello che attende il pubblico napoletano, tra grandi classici della musica, teatro civile e commedie brillanti. Al Teatro di San Carlo, dove domenica 29 marzo alle ore 18:00 va in scena lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti. Un appuntamento di musica da camera che si annuncia di grande intensità, affidato alle voci del soprano Désirée Migliaccio e del contralto Silvana Nardiello, accompagnate dall’Ensemble Barocco e dalla Real Cappella del teatro. La scrittura raffinata e profondamente spirituale di Scarlatti promette un’esperienza immersiva, capace di coniugare rigore musicale ed emozione.
Non meno intenso è il percorso proposto dal Tin – Teatro Instabile di Napoli, che ospita Mater Purgatorii, reading-monologo interpretato da Nunzia Schiano, con la regia di Francesco Mucci e il progetto sonoro di Niko Mucci. In scena sabato sera e domenica pomeriggio, lo spettacolo si addentra nei territori più fragili e universali dell’esperienza umana, raccontando il dolore della perdita e la forza della maternità attraverso una narrazione essenziale e profondamente evocativa.
Il teatro si fa anche strumento di denuncia al Teatro Sala Molière, dove Rosalba Di Girolamo porta in scena Trattamento di fine rapporto – Dedicato alla sicurezza sul lavoro, diretto insieme a Giovanni Meola. Lo spettacolo affronta un tema urgente e attuale come quello della sicurezza nei luoghi di lavoro, trasformando il palcoscenico in uno spazio di riflessione civile, capace di interrogare lo spettatore e stimolare consapevolezza.
Sul versante della commedia, il Teatro Diana accoglie il ritorno di Vincenzo Salemme con Ogni promessa è debito, una nuova pièce che conferma la sua abilità nel costruire meccanismi comici efficaci e coinvolgenti. Tra equivoci e dialoghi serrati, lo spettacolo si inserisce nella tradizione della grande commedia napoletana, conquistando il pubblico con leggerezza e ritmo.
Intanto al Teatro Nuovo prende vita una rilettura contemporanea del romanzo di Alexandre Dumas figlio, che ha ispirato la celebre La Traviata di Giuseppe Verdi. La regia di Giovanni Ortoleva restituisce tutta la forza di una storia segnata da passioni e convenzioni sociali, riportando al centro una figura femminile complessa e tragica, simbolo di un conflitto ancora attuale.
Chiude il quadro il Teatro Augusteo, dove Serena Rossi è protagonista di SereNata a Napoli, spettacolo che intreccia musica e racconto in un omaggio sentito alla città. Tra suggestioni mitologiche e memoria collettiva, il viaggio teatrale diventa una dichiarazione d’amore per Napoli, capace di unire emozione e identità.
Un weekend che dimostra ancora una volta la straordinaria vitalità della scena teatrale partenopea, capace di spaziare tra generi e linguaggi diversi, offrendo al pubblico occasioni di intrattenimento ma anche di riflessione profonda.