Chiama il pubblico a raccolta per intonare qualche frase con lui, brinda sul palco con il gin alla sua salute. È uno scugnizzo napoletano il 76enne Goran Bregović che ha intrattenuto per quasi due ore fan e affezionati di tutte le età nell’Arena Flegrea, dove si è esibito con la sua Wedding & Funeral Orchestra, subito dopo un grandissimo Eugenio Bennato con il progetto “Briganti del Presente”, alla nona edizione del Noisy Naples Fest.
La serata del 7 luglio ha visto protagonisti il musicista e compositore originario di Sarajevo e il cantautore e polistrumentista partenopeo, con due distinti momenti musicali. Bennato ha “riscaldato” il pubblico con un racconto musicale tra la tradizione e nuove suggestioni della musica mediterranea mentre Goran Bregović ha presentato il nuovo tour “God Is Not Your Babysitter”, che dà il titolo anche a un suo singolo realizzato in collaborazione con la band bosniaca Dubioza Kolektiv, dove fonde l’ inconfondibile stile gitano con sonorità contemporanee.
Trombe, tromboni, grancassa, clarinetto, sassofono e voci bulgare (con due coriste in abiti tradizionali molto scenografici) hanno accompagnato brani in diverse lingue, tra cui il greco, l’inglese – tra cui il divertente Ouzo and Banana – e suoi successi come l’intramontabile Kalasnjikov che fu incluso nella colonna sonora del film Underground (1995) diretto dal regista Emir Kusturica, con cui Bregović ebbe un forte sodalizio artistico. Il tema della guerra – e quindi l’anelito alla pace – ha improntato tutto il concerto, dove il turbo folk dell’artista bosniaco ha coinvolto il pubblico dell’Arena Flegrea con tutta l’energia di una banda di paese, che nel caso di Bregović riesce a essere popolare e coltissima al tempo stesso. Grande finale con “Bella Ciao” cantata all’unisono da circa 5mila persone.
Un ponte ideale con la musica popolare italiana di Eugenio Bennato che, in apertura, ha coinvolto il pubblico con un concerto calato sul Mediterraneo e i temi della diversità e delle migrazioni.