Sabato 5 settembre, la Spiaggia Grande di Positano ospiterà la cinquantaquattresima edizione del Premio Positano Léonide Massine per l’arte della danza, il riconoscimento più antico del mondo nel suo genere. Sotto la direzione artistica di Laura Valente, che guida la manifestazione dal 2016, il palcoscenico positanese tornerà a essere il punto di incontro naturale tra la memoria dei grandi maestri e la nuova linfa della scena globale.
L’edizione 2026 consacra definitivamente l’icona francese Sylvie Guillem, a cui vengono attribuiti il Premio alla Carriera e il titolo di Ballerina Assoluta. Scoperta giovanissima da Rudolf Nureyev, che la nominò étoile dell’Opéra di Parigi a soli diciannove anni sfidando ogni consuetudine dell’epoca, la Guillem ha ridisegnato i confini del linguaggio tersicoreo. Il suo percorso, segnato da un ventennio di successi al Royal Ballet di Londra e da storiche collaborazioni con maestri del calibro di Maurice Béjart, William Forsythe, Mats Ek e Akram Khan, rappresenta la perfetta sintesi tra rigore classico e spinta d’avanguardia. Come sottolinea la motivazione del premio, la sua arte ha insegnato a intere generazioni che la perfezione tecnica non è un punto d’arrivo, ma lo strumento indispensabile per conquistare la vera libertà espressiva.
Il gala della Spiaggia Grande vedrà alternarsi interpreti provenienti dalle istituzioni teatrali più blasonate del pianeta, in una geografia artistica che abbraccia Giappone, Corea, Stati Uniti, Australia e i principali paesi europei. Dai corpi di ballo del Teatro alla Scala di Milano, dell’Opéra di Parigi, del Royal Ballet, dello Staatsballett di Berlino e del Wiener Staatsballett arriveranno sulla scena interpreti d’eccezione come Anna Rose O’Sullivan, Hohyun Kang, Madison Young, Alessandro Frola, Haruka Sassa, Kalle Wigle, Alice Mariani e Navrin Turnbull. Ad arricchire la presenza scaligera ci saranno anche Claudio Coviello e Lorenzo Lelli, mentre la sezione dedicata alle giovani promesse accenderà i riflettori su Dillon Brizic di Les Ballets de Monte-Carlo e Tobias Jørgensen del Royal Danish Ballet.
Il programma della serata, condotto dalla giornalista Maria Cava con il coordinamento nello staff artistico di Alessio Carbone, proporrà un affascinante dialogo tra repertorio classico e creazioni contemporanee. Il pubblico potrà assistere a estratti di grande suggestione, dal classicismo di Petipa per La Bella Addormentata e Il Corsaro alle visioni di Maurice Béjart e Claude Brumachon, fino alla drammaticità del Romeo e Giulietta nella lettura di Rudolf Nureyev. Non mancheranno momenti di intensa ricerca espressiva, come l’assolo in creazione mondiale firmato e interpretato da Anna Rose O’Sullivan e i pezzi affidati al talento coreografico di Andrea Crescenzi su musiche di Zbigniew Preisner.
Oltre ai protagonisti del palcoscenico, la manifestazione assegnerà importanti riconoscimenti collaterali. Il Premio Speciale “Luca Vespoli” per la divulgazione e il sostegno alla danza andrà a Virginia Attanasio, storica anima del San Pietro di Positano e figura chiave per la memoria dell’amicizia tra la comunità locale e Rudolf Nureyev. Una menzione speciale sarà inoltre conferita al curatore e storico dell’arte Andrea Viliani per il suo lavoro di valorizzazione delle arti visive contemporanee in relazione ai linguaggi della danza.
L’evento sarà anticipato nel pomeriggio da un incontro pubblico con gli artisti presso l’Hotel Palazzo Murat, consolidando quel legame intimo tra il paese e la danza che affonda le radici nella visione di grandi intellettuali del passato. Il prestigio e la selezione dei talenti sono garantiti da un board scientifico di profilo internazionale che affianca la direttrice Laura Valente, composto quest’anno da José Carlos Martínez, Susan Jaffe, Kevin O’Hare e Frédéric Olivieri.
L’identità visiva della manifestazione rinnova anche quest’anno la storica sinergia con il Teatro di San Carlo di Napoli: il simbolo del premio è infatti tratto da un bozzetto di scena di Paolo Ricci legato all’epopea dei Ballets Russes, a testimonianza di una continuità culturale che unisce il più antico teatro d’opera d’Italia alla magia senza tempo della spiaggia di Positano.