“L’ultima Maschera“ di Alessandro di Ronza con adattamento e regia di Tonino Di Ronza in scena il 24 e il 25 all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Il progetto teatrale, interamente realizzato e ideato in Accademia, nell’ambito delle attività didattiche della Scuola di Scenografia, è un monologo teatrale intenso e straziante che ci porta nel cuore della crisi esistenziale di Vincenzo Palumbo, interpretato da Vincenzo Merolla, attore napoletano settantenne, intrappolato nel suo camerino durante le ore piccole della notte. Attraverso un linguaggio crudo e poetico, l’opera esplora i temi della solitudine, del fallimento artistico e della disillusione di una vita dedicata al teatro.
Il testo, che porta la firma di Alessandro Di Ronza, si sviluppa in due movimenti distinti: il primo, ambientato nel buio totale, vede Vincenzo perdersi nei corridoi labirintici del teatro, affrontando ricordi dolorosi e scelte sbagliate; il secondo, alla luce cruda del camerino, lo costringe a fare i conti con la sua immagine nello specchio e con la spietata verità della sua esistenza.
Tonino di Ronza, coautore e regista dell’opera, costruisce un ritratto impietoso ma profondamente umano dell’artista ai margini, utilizzando il dialetto napoletano come strumento espressivo che amplifica l’autenticità emotiva del personaggio. La vicenda si inserisce nel contesto della crisi culturale contemporanea, dove il teatro tradizionale lotta per sopravvivere in un mondo dominato dai social media e dall’intrattenimento veloce. Il monologo è accompagnato da una formazione di musicisti che sottolineano la dimensione musicale ed emotiva del testo, mentre proiezioni video ed effetti di luce amplificano l’esperienza teatrale, creando un’atmosfera onirica e claustrofobica. L’Ultima Maschera può così considerarsi un requiem per il teatro tradizionale e per tutti gli artisti dimenticati che hanno dato tutto per un’arte che la società contemporanea non ritiene più necessaria.