Monica Sarnelli ha ricevuto nella sala Giunta di palazzo san Giacomo a Napoli la medaglia della città. L’onorificenza è stata consegnata dall’Assessora al Turismo e alle Attività Ricreative, Teresa Armato, in rappresentanza del Sindaco Gaetano Manfredi, su iniziativa della Consigliera Comunale Maria Grazia Vitelli.
Il riconoscimento celebra i quarantacinque anni di attività dell’artista, iniziati nel 1981 con l’esordio discografico per l’etichetta EMI di Milano, e coincide con il suo sessantesimo compleanno. Tra i passaggi principali del suo percorso artistico spicca l’interpretazione del brano di apertura della serie televisiva Un Posto al Sole.
Sulla targa consegnata all’artista si legge: «La città di Napoli a Monica Sarnelli, in segno di profonda gratitudine e ammirazione per i suoi quarantacinque anni di luminosa carriera artistica, spesi a dar voce, cuore e melodia alla nostra terra, innovando i contenuti e custodendone la memoria. Attraverso l’interpretazione della sigla di Un Posto al Sole, ha saputo raccontare Napoli con eleganza e passione. In occasione del suo sessantesimo compleanno, la città di Napoli celebra il suo talento, orgoglio partenopeo nel mondo.»
Sia Teresa Armato che Maria Grazia Vitelli hanno evidenziato l’importanza di attribuire un premio istituzionale a una figura femminile del panorama musicale locale e nazionale.
A margine della consegna, Monica Sarnelli ha dichiarato: «Ricevere questa targa oggi, dopo 45 anni di attività, per me è un’emozione grandissima. Perché dentro questo riconoscimento non vedo soltanto gli anni che sono passati, ma un pezzo della mia vita fatto di musica, di sacrifici, di incontri, di palcoscenici, ma soprattutto di un amore viscerale per la mia città. Voglio dire grazie al Comune di Napoli e al pubblico napoletano, perché è grazie a voi se ho potuto vivere di musica rimanendo nella mia città. La canzone napoletana è una lingua del cuore, è memoria, sentimento, storia e vita. Questa targa per me rappresenta un pezzo di strada percorso, ma anche un invito a continuare a raccontare Napoli, la sua musica, la sua anima e le sue storie. E finché avrò voce, continuerò a farlo.»