Torna dal 2 al 4 ottobre per l’ottava edizione Open House Napoli, il festival dell’architettura che in un weekend di visite guidate gratuite condurrà i cittadini alla scoperta dell’immenso patrimonio architettonico, urbanistico e artistico della capoluogo campano, raccontato con impegno e passione da oltre 600 volontari.
Un programma di oltre 150 esperienze totali tra visite a edifici spesso inaccessibili, percorsi urbani, laboratori, eventi, mostre e laboratori OHN Kids per i più piccoli, per comporre un ritratto della città ampio, originale e multiforme. Un evento al cui sguardo verticale, che racconta l’intreccio di passato, presente e futuro della città stratificata, da quest’anno si accosta una visione più orizzontale che amplia geograficamente l’offerta e coglie Napoli oltre le sue dieci municipalità.
Nasce da qui la nuova sezione speciale Sconfinamenti che,concentrata nella giornata di venerdì 2 ottobre, racconta le tante anime della Città metropolitana. Per la prima tappa assoluta la scelta si è orientata sui Campi Flegrei: una terra “ardente”, come dice il nome stesso, ricca di un’energia che talvolta le si ritorce contro, come con i recenti fenomeni sismici. È anche in questo contesto che Open House Napoli vuole essere presente, per riaffermare la centralità della bellezza, riavvicinare i cittadini ai loro luoghi straordinari e tornare ad amarli con rinnovata consapevolezza.
Per venerdì 2 ottobre sono 15 le esperienze gratuite in programmatra storia, natura e architettura. Queste alcune delle tappe principali:
Mattina di visite storiche a Bacoli con il Colombario del Fusaro, luogo di sepoltura con una struttura a loculi e cellette simili a piccionaie tipica nell’antica Roma, e una vicenda che va dalla metà del I sec. a.C. fino all’epoca bizantina; e ancora, le Grotte del Fusaro, cisterne termali romane con acque sorgive a 38°C oggi recuperate e rinate come suggestivo sito archeologico dopo anni di abbandono e incuria. Spostandosi a Pozzuoli, affascinante è la visita ai Depositi archeologici ( prevista per domenica 4 ottobre) con migliaia di reperti provenienti dagli scavi del Rione Terra collocati nei monumentali serbatoi progettati negli anni Trenta del secolo dal più influente ingegnere italiano del Novecento, Pier Luigi Nervi, a creare un suggestivo dialogo tra archeologia e architettura moderna. Ilpercorso urbano Pozzuoli, la trama antica nella città contemporanea, coglierà tracce e vestigia di epoca storica che sopravvivono, a volte appena visibili, nel tessuto urbano.
Insieme a EAV si scopriranno le nuove stazioni di Baia e Pozzuoli, tassello fondamentale per l’ampliamento della rete infrastrutturale su rotaia dei Campi Flegrei; a Monte di Procida Villa Letizia dello studio Manuarino, è testimone di una nuova generazione di architetti capaci di valorizzare gli spazi privati in un’area ad altissimo valore paesaggistico.
Appunto, il paesaggio: col Parco letterario di Nisida, che coniuga la presenza di architetture di epoca borbonica con incomparabili valori naturalistici; il Parco della Quarantena, vastissima area verde lungo il lago Fusaro, un tempo sede temporanea per gli animali esotici dello zoo di Napoli, oggi riaperto grazie all’impegno di associazioni ambientaliste e del Comune di Bacoli; il Parco Cerillo, oasi verde impreziosita da una villa ottocentesca adibita a sede della biblioteca comunale di Bacoli, che dopo anni di scarsa valorizzazione ha conosciuto una nuova vita grazie alla convenzione tra il Comune e la Cooperativa sociale “Tre foglie”. Il viaggio termina col silenzio maestoso del Faro di Capo Miseno, dove architettura e paesaggio si fondono in un oggetto che dal suo promontorio pare idealmente proteggere gli interi Campi Flegrei.
Infine, unico appuntamento in programma domenica 4 ottobre, il trekking archeo-naturistico al Bosco della Salandra, vasto polmone verde di Marano: un’escursione tra natura e storia, con un fitto castagneto, siti archeologici pre-romani e l’Eremo di Santa Maria di Pietra Spaccata.
Appuntamento sempre più centrale nel festival è OHN Kids, la sezione dedicata ai più piccoli. Perché l’architettura e la città non sono temi solo per adulti: i bambini le abitano, le attraversano, ci giocano, offrendone spesso una lettura più libera e sorprendente. Laboratori, esplorazioni, attività creative e manuali saranno concentrati nel rinnovato Villaggio OHN Kids, quest’anno di casa a La Santissima – Community Hub, nei locali recuperati dell’ex Ospedale Militare abbandonato per oltre 30 anni e oggi tornato a vivere con la presenza di studi e progetti culturali.
Un luogo che diventa esso stesso parte dell’esperienza di OHN Kids, da esplorare, abitare e reinterpretare attraverso gli occhi dei bambini, e che per l’occasione si arricchirà anche delle attività de La Santissima Domenica, il format con cui la Community apre le proprie porte al quartiere attraverso musica, giochi e momenti di convivialità. Accanto alle attività dedicate all’architettura e alla città arrivano così nuovi linguaggi, materiali e forme di espressione, dall’argilla alla ceramica, dalla fotografia alla stampa, dall’animazione alla lettura.
Nel Villaggio l’architettura si legge, si costruisce e si sperimenta divertendosi, grazie a un programma di attività curate dalle più vivaci realtà impegnate con l’infanzia. Tra queste Archipicchia! Architettura per Bambini, che accompagnerà nell’osservazione dello spazio costruito per reinterpretarlo attraverso il gioco e la progettazione. O anche Ludobus Artingioco, ludoteca itinerante con giocattoli in legno e city game, che trasformerà La Santissima in un grande “parco” di sperimentazione. In campo anche le studentesse e gli studenti del corso in Design per la Comunità del DiARC – Università Federico II, che mostreranno come il gioco sia un dispositivo indispensabile per interpretare lo spazio e favorire una costruzione condivisa e partecipata della città.
Assolutamente da non perdere – e per tutte le età – è la mostra Napoli in Mattoncini dell’associazione Brickanti – Mattoncini al Sud, che ricostruisce fedelmente la città pezzo dopo pezzo: lo Stadio Maradona riprodotto con 24mila mattoncini e otto mesi di lavoro, lo skyline dei monumenti cittadini in scala Architecture, Piazza Dante con le sue storiche bancarelle di libri, il vagone della Circumvesuviana animato da piccole scene di vita quotidiana e tanti altri luoghi di Napoli, tutti da scoprire.