Saranno quaranta i siti storici, artistici e paesaggistici aperti in Campania in occasione della quindicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. La rassegna, promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e organizzata su scala nazionale con il contributo dei gruppi giovanili e dei volontari, coinvolgerà 350 città con più di 700 aperture straordinarie a contributo libero. Il programma regionale è stato presentato al Polo delle Arti Caselli Palizzi di Napoli alla presenza dell’Assessore alla Partecipazione Attiva Carlo Puca, del Presidente Regionale FAI Campania Michele Pontecorvo Ricciardi, del Dirigente Valter Luca di Bartolomeis, del Direttore Comunicazione Cristian Fuschetto e della Coordinatrice Aurora De Rosa. Un tratto distintivo dell’edizione 2026 è il focus dedicato alla valorizzazione dei saperi manifatturieri e dell’artigianato italiano, sviluppato in collaborazione con Confindustria e Museimpresa.
Nel capoluogo campano le visite guidate porteranno i cittadini alla scoperta del Liceo Artistico Palizzi con i suoi laboratori storici e il Museo Artistico Industriale, oltre all’Istituto Caselli nel Parco di Capodimonte, associato per l’occasione alla riapertura della vicina Chiesa di San Gennaro, edificata su progetto di Ferdinando Sanfelice per volontà di re Carlo di Borbone e valorizzata dagli interventi decorativi curati dall’architetto Santiago Calatrava. L’itinerario cittadino comprende anche la consueta apertura dei giardini, della Casina Borbonica, della Darsena e della Grande Foresteria di Villa Rosebery a Posillipo. In provincia di Napoli il percorso propone la riscoperta del Tempio di Agrippina e di Villa Ferretti a Bacoli, dei depositi archeologici del Rione Terra con i serbatoi ideati da Pier Luigi Nervi a Pozzuoli, della Galleria Settecentesca e del Ninfeo vanvitelliano di Villa Campolieto ad Ercolano, di Villa delle Ginestre a Torre del Greco (legata alle opere di Giacomo Leopardi), dell’Eremo dei Camaldoli a Visciano, del Museo Correale di Terranova a Sorrento (con riferimenti a Torquato Tasso), di Villa Ferraro a Capri e della Baia di Ieranto a Massa Lubrense.
La manifestazione si estende in modo capillare su tutto il territorio regionale. Nella provincia di Caserta saranno accessibili Palazzo Acquaviva, la Real Vaccheria con il Tempietto del SS Sacramento, Palazzo Cascella ad Aversa (dove si incontreranno gli eredi della famiglia Cascella), il Santuario di S. Maria di Costantinopoli, la Chiesa di San Giovanniello, il Parco delle Sorgenti Ferrarelle a Riardo ed edifici storici come la Collegiata di Santo Stefano Protomartire (con il polittico del pittore Geronimo Boccia) e le aziende vitivinicole nel comune di Galluccio. In Irpinia il FAI guiderà i visitatori tra le architetture medievali di Montemiletto, con il Castello della Leonessa (storicamente legato al feudatario Turgisio e alla famiglia Tocco), la Chiesa di Santa Maria Maggiore, Palazzo Fierimonte, l’Ex Convento dei Padri Domenicani, e all’interno del Palazzo Abbaziale di Loreto a Mercogliano. Nel salernitano le tappe FAI includono il Quartiere Fornelle a Salerno con le opere dell’artista Guido Van Helten, la Chiesa di Santa Trofimena, Palazzo Pedace (con la mostra del fotografo Francesco Siano), il Santuario di Maria SS. Del Carmine, la Chiesa della Sacra Famiglia a Fratte progettata da Vittorio Gigliotti e Paolo Portoghesi, Palazzo Magnoni a Rutino, i Giardini Wabi a Pontecagnano Faiano con le opere di Ugo Marano e Palazzo Santa Maria con il Museo M.U.T.R.A.C. a Camerota. A Benevento, infine, il percorso toccherà il Complesso di Sant’Agostino con la struttura museale digitale S’ADIM, l’Antica Fonderia dell’ITI Lucarelli e l’Antico Frantoio di Palazzo Cusani a Solopaca.