Si chiama Mihao e l’acca sta a dire che non si tratta un micio di casa nostra ma di un tributo all’animale più amato del Giappone, il gatto. Il maneki-neko, il celebre gatto giapponese portafortuna, fa ciao ciao da tavolini e banconi, e contribuisce, con tutto il resto, a creare una full immersion in quello che è stato pensato e realizzato come un jazz kissa, un luogo dove poter godere di un’esperienza di ascolto musicale di alta qualità abbinata a una proposta gastronomica di street food asiatico. Siamo a Portici, in quello che era un ristorante tradizionale di cucina mediterranea, trasformato in un listening bar in stile giapponese dove la cucina asiatica contemporanea e la musica, rigorosamente da vinile, si fondono con sapienza, attenzione e buon gusto.
«L’idea del locale nasce dai miei viaggi in Giappone – spiega Emanuele Raniello che lo ha realizzato con un gruppo di giovani imprenditori della ristorazione e della mixology – Ricordo un piccolo localino con musica di alta qualità audio hi-fi che è quella che poi abbiamo provato a riproporre noi, abbinandola alla cucina asiatica. Proponiamo street food asiatico con un ibrido tra quelli che sono gli ingredienti cardine della cultura gastronomica giapponese e i drink con lo shiso, il “basilico” giapponese, il miso, il sake e la musica». Street food asiatico però non è sinonimo di low profile, attenzione: quello che sorprende, da Mihao, è l’alta qualità del cibo e della musica in vinile, con una cura meticolosa di ogni piatto. A partire dagli ingredienti ricercati, per piatti fusion che vengono serviti in tavoli all’interno organizzati attorno all’impianto Hi-Fi, dove vengono ospitati dj di grido per una selezione che va dal nostro Pino Daniele fino alla musica house.
Personalmente abbiamo provato i mini bun con hamburger di wagyu, insalata iceberg e patatine croccanti, maionese al grasso di wagyu profumata al pepe sansho; il crab roll con granchio fritto, avocado e shiso in un involucro croccante, ricoperto da una maionese ai funghi shiitake, salsa teriyaki e caviale. E poi il fantastico shoyu ramen preparato combinando un brodo di pollo o dashi (pesce) con un condimento concentrato di soia, mirin e sake, servito con fettine di maiale brasato (chashu), uovo marinato (ajitsuke tamago), cipollotto fresco tritato e alga nori. Per dessert lo shibuya honey toast, composto da shokupan laccato al burro, gelato alla vaniglia e tè matcha. Un’esperienza di alta cucina, ma anche di convivialità per tutte le età e tutti i palati, corredata da una vasta scelta di vini e di champagne.
Gli appuntamenti con i dj set
Venerdì 16 ottobre alla consolle ci sarà Federico Grazzini, il dj cresciuto nella scuola del clubbing italiano tra Riccione e Ibiza: con residenze al Cocoricò e set alla storica festa Circoloco al DC10, Federico Grazzini porta a Mihao un percorso tra house e techno che ha attraversato i club più rilevanti d’Europa. Venerdì 6 novembre 2026 ci sarà Hito, dj e producer di base a Berlino: vinyl-powered selector, dal 2012 è stata resident di ENTER.Ibiza al fianco di Richie Hawtin e ha fondato il progetto OTO, dal giapponese “suono”, portando la propria visione sonora da Ibiza a Berlino, passando per festival internazionali come Tomorrowland e CRSSD.
Il progetto sociale
D’estate il progetto si estende al Mihao Garden, spazio verde che ospita dj set ed eventi all’aperto e che accoglie anche un orto sociale, realizzato in collaborazione con la cooperativa Litografi Vesuviani e Slow Food Vesuvio, dedicato a percorsi di inclusione e reinserimento socio-lavorativo.
MIHAO
Via Salvatore Pagliano, 5 – Portici (NA)
Tel. 081 775 2502
www.mihao.it