Governare una società sempre più complessa, affrontando l’incertezza e provando a ricostruire legami comunitari, proponendo una nuova idea di benessere collettivo. Sono questi alcuni dei temi al centro dell’incontro Dal caos alla felicità: il coraggio di fare politica, in programma giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 17.30, presso il Salone del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, in via Portamedina 41, a Napoli (ingresso dall’ ospedale).
L’occasione è data dalla presentazione del libro Una vita surfando sull’orlo del caos. Dall’educazione per la complessità alla felicità pubblica di Alberto Felice De Toni, sindaco di Udine e già rettore dell’Università degli Studi di Udine, che dialogherà con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Con loro, dopo i saluti del primicerio dell’ Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace, interverranno al dibattito: Renato Quaglia, direttore di FoQus Ets; Alfonso Barbarisi, presidente dell’Associazione Italiana Docenti Universitari; Fabio Ciaramelli, professore ordinario di Filosofia del Diritto dell’Università Federico II di Napoli; Vittorio Genna, presidente dell’Unione Industriali di Napoli; Marco Salvatore, presidente della Fondazione Salvatore.
Il volume propone una riflessione sul rapporto tra responsabilità politica e governo delle comunità, intrecciando esperienze personali, conoscenze scientifiche e pratica amministrativa. Al centro del ragionamento vi è la consapevolezza che governare non significa solo applicare regole procedure ma saper interpretare i cambiamenti, affrontare l’imprevedibilità e costruire risposte condivise e adeguate ai bisogni delle persone. L’ autore introduce il concetto di «felicità pubblica», intesa come orizzonte di un’azione politica capace di andare oltre la sola gestione amministrativa, per interrogarsi sulla qualità delle relazioni sociali, sulla coesione delle comunità e sulle condizioni che consentono alle persone di vivere dignitosamente e partecipare alla vita collettiva.
“Nel suo libro, Alberto Felice De Toni propone una riflessione sulla politica e sulla vita, interpretate come un continuo equilibrio tra regole e imprevedibilità – spiega il primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace – Attraverso la propria esperienza accademica e amministrativa, l’autore illustra come i principi della complessità possano trovare concreta applicazione nel governo delle comunità e dei territori.
Al centro della sua riflessione vi sono la cooperazione, la corresponsabilità e la costruzione di un’ampia rete civica, considerate strumenti fondamentali per affrontare le sfide delle amministrazioni moderne e perseguire quella che definisce “felicità pubblica”, nella prospettiva di un riformismo comunitario. Si tratta di temi di grande attualità, che investono più in generale il governo del territorio, il rapporto tra istituzioni e cittadini e la necessità di costruire nuove forme di partecipazione e responsabilità collettiva. L’obiettivo è quello di rimettere al centro dell’azione politica la persona, i suoi bisogni esistenziali e la qualità delle relazioni sociali, promuovendo un modello di governo capace di coniugare sviluppo, inclusione, partecipazione e benessere delle comunità”.
L’evento si svolge con il contributo della Regione Campania.
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