Un ponte tra la grande tradizione musicale del passato e le tecnologie del futuro: Napoli si prepara a diventare un polo di rilevanza internazionale per i linguaggi contemporanei e la sperimentazione acustica. Sabato 24 ottobre, dalle ore 18:00 alle 22:00, la Chiesa di Santa Caterina da Siena ospiterà l’inaugurazione a ingresso libero di Zêlos, l’innovativa scultura sonora multicanale e site-specific creata dal sound artist Pier Alfeo. Promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, la mostra temporanea rimarrà visitabile fino al 31 ottobre, data in cui l’installazione entrerà a far parte del patrimonio permanente del complesso monumentale.
L’evento segna il debutto operativo di Timeless, un ambizioso progetto triennale sostenuto e co-finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, con il contributo di Art Mentor Foundation Lucerne, del Ministero della Cultura e della Regione Campania. Come anteprima del percorso, dal 19 al 21 ottobre lo stesso Pier Alfeo ha guidato un workshop formativo rivolto a studenti, appassionati e professionisti per condividere il processo intermediale e creativo che ha condotto alla nascita dell’opera.
La visione dell’iniziativa punta a riattivare quella vocazione innovativa che a partire dal Cinquecento rese la città un faro europeo attraverso il sistema dei Conservatori. Come evidenziato da Federica Castaldo, presidente e direttrice artistica della Fondazione Pietà de’ Turchini, l’obiettivo è ricostruire una memoria collettiva con sensibilità contemporanea, creando una rete dedicata al dialogo tra suono, spazio e arti visive. Un’intenzione condivisa da Roberto Pugliese, docente e curatore artistico-scientifico del progetto, che definisce Timeless un cantiere stabile di ricerca e produzione capace di coinvolgere eccellenze internazionali.
Dal punto di vista concettuale, Zêlos nasce per dare corpo a un sapere celato e a una memoria dimenticata. L’opera attinge al repertorio del maestro Francesco Provenzale per evocare il talento delle giovani orfane del Real Conservatorio della Solitaria, figlie d’arte storicamente escluse dai cataloghi in quanto donne. Per colmare questo vuoto, Pier Alfeo ha impiegato un agente di intelligenza artificiale che, analizzando i materiali d’archivio e in particolare la composizione Care Selve, Amati Orrori, ha generato un codice probabilistico e generativo in grado di governare l’intera architettura fisica e acustica del lavoro.
Dal punto di vista visivo e strutturale, la scultura si presenta come un cerchio di due metri di diametro realizzato in alluminio, ottone e PETG trasparente, composto da nove nodi sferici con altoparlanti integrati. Sulle superfici sono incisi i motivi ornamentali delle antiche grate conventuali di Santa Caterina da Siena, simbolo di protezione ma anche di separazione. Grazie a un circuito di microfoni interno, l’installazione reagisce in tempo reale alle risonanze dell’ambiente e alla presenza dei visitatori, trasformando l’acustica della chiesa in un flusso vivo e mai uguale a sé stesso. Nei prossimi anni, la programmazione di Timeless continuerà a coinvogliare la comunità cittadina attraverso workshop e performance dal vivo guidate da docenti e artisti di rilievo europeo.