Dal 20 al 25 ottobre il Teatro Bellini di Napoli accoglie sul proprio palcoscenico Fulminata. La speranza è l’ultima a morire, il nuovo spettacolo ideato e interpretato da Annagaia Marchioro. La pièce, che ha già fatto registrare il tutto esaurito per tutte le repliche in cartellone, è scritta dalla stessa Annagaia Marchioro insieme a Teresa Mannino e Giovanna Donini, con la regia curata da Teresa Mannino. L’allestimento si avvale delle scenografie di Maria Spazzi e dei costumi firmati da Lucia Gallone, con una produzione targata Stregonia e Brugole&Co e la distribuzione affidata a Savà Produzioni Creative.
Lo spettacolo si presenta come un lavoro intimo, ironico e travolgente, capace di raccontare le sfide, i desideri e le contraddizioni di una donna contemporanea. Attraverso una narrazione che intreccia sogni, cadute, ripartenze e grandi aspettative, l’opera restituisce con leggerezza il ritratto di una generazione in equilibrio costante tra ambizioni personali e precarietà quotidiana. La protagonista corre senza sosta per inseguire i propri obiettivi, trovandosi spesso ad affrontare porte che si chiudono improvvisamente; mossa da un ottimismo incorreggibile, la donna continua a credere in un domani migliore arrivando persino a pianificare nello stesso giorno scelte impegnative come la richiesta di un mutuo, l’apertura di una partita IVA, l’inizio di una dieta e il progetto di una maternità da single.
La drammaturgia firmata da Annagaia Marchioro, Teresa Mannino e Giovanna Donini affronta con tono brillante questioni di forte attualità, interrogandosi se la genitorialità odierna sia un gesto d’eroismo o di follia, se il ruolo dell’influencer costituisca un’opportunità o una gabbia, fino a riflettere sui sentimenti e sulle radici culturali. A fare da punto d’appoggio alla protagonista Maria Annagaia Isotta Riri nella tempesta della vita sono le amiche di sempre, vera àncora di salvezza e rifugio emotivo. Richiamando il celebre pensiero di Friedrich Nietzsche sul caos interiore da cui nasce una stella danzante, Fulminata si trasforma in una preghiera comica che celebra la forza di continuare a sperare e la bellezza insita nell’imperfezione.