La Rassegna della Musica campana è un imponente progetto culturale promosso dalla Regione Campania in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival e la Fondazione Trianon Viviani. La manifestazione propone diciotto appuntamenti distribuiti dal 18 novembre al 20 marzo 2027, toccando luoghi storici e simbolici della città come il Teatro Trianon Viviani, il Conservatorio di San Pietro a Majella, il Duomo, la chiesa dei Girolamini, il complesso della Santissima Annunziata Maggiore e Palazzo Sansevero. L’iniziativa intreccia due distinti percorsi artistici: da un lato la direzione di Ruggero Cappuccio per la Fondazione Campania dei Festival, che attraversa la tradizione colta e popolare fino alla canzone d’autore; dall’altro la sezione curata da Pierpaolo Sepe per il Trianon Viviani, incentrata sulle voci più vivaci del panorama campano contemporaneo.
Il percorso inaugura il 18 novembre con lo spettacolo *Guagliunera, curato da Polo (storico componente del gruppo rap La Famiglia), che porta sul palco giovani artisti under 30 in un dialogo continuo tra tradizione e sperimentazione. Nel mese di dicembre la rassegna spazia dalle tavole rotonde sulla musica napoletana tra Quattro e Cinquecento fino a reinterpretazioni d’autore, come il concerto *N’ata passione di Emilia Zamuner con il Solis string quartet, dedicato ai classici napoletani. Non mancano le visite guidate musicali all’Annunziata e a Palazzo Sansevero, fino all’omaggio finale del mese con i Carmina Desimoniana ai Girolamini, diretti da Alessandro De Simone in memoria del maestro Roberto De Simone.
All’inizio del nuovo anno, gennaio vede protagonista La Niña insieme ad Alfredo Maddaluno con l’esecuzione dal vivo della colonna sonora del film Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis e i brani dell’album Furèsta. Febbraio si rivela il mese più ricco di appuntamenti: accanto a giornate di studio e masterclass di Bruno De Simone al Conservatorio, si alternano sul palco del Trianon Viviani l’omaggio a Pino Daniele intitolato Il cielo è pieno di stelle con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, lo storico incontro tra i 99 Posse e un’orchestra sinfonica, il nuovo progetto Caldera di Lino Cannavacciuolo e una serata ideata da Marisa Laurito per valorizzare le nuove produzioni del territorio insieme ad artisti come Fabrizio Mandara, Tommaso Primo, Roberto Colella e Claudio Gnut. La programmazione di febbraio culmina nel Duomo di Napoli con l’esecuzione del Te Deum di Giovanni Paisiello, che vede riuniti l’orchestra e il coro dei quattro Conservatori della Campania diretti da Alessandro De Marchi, per poi chiudersi a marzo con il concerto di Maldestro.
I vertici istituzionali e culturali coinvolti hanno espresso grande entusiasmo per il progetto. L’assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia e l’amministratore della Fondazione Campania dei Festival Alessandro Barbano hanno evidenziato la natura strategica della rassegna, capace di rifuggire da intenti nostalgici per calare la grande tradizione napoletana nella contemporaneità, supportando anche il percorso per il riconoscimento della Canzone Napoletana a patrimonio immateriale UNESCO. Una visione condivisa dalla presidente Clementina Chieffo e dai direttori artistici Ruggero Cappuccio e Pierpaolo Sepe, i quali hanno ribadito la volontà di trasformare il teatro Trianon Viviani in un luogo aperto, dinamico e attrattivo per le nuove generazioni. La rassegna è finanziata attraverso il Piano strategico Cultura e Turismo della Regione Campania (FSC 2021-2027) con il cofinanziamento dell’Unione Europea.