Prenderà il via mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 10.30, la dodicesima edizione del Premio Fausto Rossano – Festival di Cinema del Sociale e della Salute Mentale. L’evento inaugurale, rivolto agli studenti dell’Istituto Casanova di Napoli (in Piazzetta Casanova 4), aprirà un’edizione ricca di appuntamenti centrata quest’anno sul tema evocativo della “GenitorIAlità”.
La fase centrale della manifestazione si svolgerà dal 4 al 7 novembre 2026, proponendo la proiezione delle opere in gara e le cerimonie di premiazione. In questa cornice, la rassegna farà tappa in diversi luoghi simbolo della città e del territorio: l’Università Federico II – Dipartimento di Scienze Sociali (Campus San Giovanni), La Santissima e il Teatro Bolivar.
Il programma proseguirà poi con una serie di incontri itineranti ospitati in sedi di grande prestigio, tra cui il Castello Doria ad Angri, Palazzo Caracciolo, l’Institut Français Napoli, il Teatro Sala Moliére di Pozzuoli e il Pio Monte della Misericordia. Proprio presso il Pio Monte della Misericordia si terrà la serata conclusiva del 12 dicembre 2026, con un approfondimento dedicato ai molteplici aspetti del prendersi cura.
Ideato e organizzato da Marco Rossano, con la direzione artistica di Sergio Sivori, il festival è realizzato grazie al contributo della Regione Campania e della Fondazione Film Commission Regione Campania. La manifestazione si avvale inoltre del sostegno della Fondazione Pio Monte della Misericordia e dei patrocini del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania e del Comune di Angri.
Sono ben 33 i lavori arrivati in finale, con una significativa presenza di registe donne (11 autrici), distribuiti all’interno di 6 sezioni competitive: Cortometraggi, Focus Campania, Animazioni, Studenti, Laboratori e Documentari. Oltre al nucleo principale legato alla genitorialità, i film proiettati esploreranno questioni sociali ed esistenziali di grande attualità: dall’Alzheimer alle relazioni tossiche, dalla salute mentale ai conflitti bellici, passando per le fragilità economiche, la solitudine urbana, i confini, le discriminazioni e la violenza sulle donne, fino alle sfide del cambiamento climatico.
«Questa edizione — dichiara Marco Rossano, ideatore e organizzatore del Premio — sceglie di mettere al centro della propria riflessione il tema della Genitorialità, una delle esperienze umane più profonde e complesse, attraversata oggi da importanti trasformazioni sociali, culturali ed economiche. Parlare di genitorialità significa riconoscere le vulnerabilità, le paure, le solitudini, ma anche le possibilità di trasformazione, di relazione e di crescita che accompagnano l’esperienza del prendersi cura. Attraverso il linguaggio del cinema e gli incontri con autori, professionisti e testimoni, il Premio Fausto Rossano intende esplorare queste molteplici dimensioni, dando voce a storie e sensibilità differenti perché la genitorialità non è soltanto un fatto biologico. È importante interrogarsi sul significato della cura, delle relazioni umane e della responsabilità verso gli altri e verso il futuro».
La rassegna rende omaggio alla figura di Fausto Rossano, scomparso prematuramente nel 2012. Nel corso della sua attività professionale, Rossano ha saputo integrare con intuizione la psichiatria e la psicologia analitica junghiana, mettendo costantemente al primo posto la dignità umana e il valore di ciascun individuo. La sua eredità etica e civile continua a vivere attraverso il Premio, guidata dal principio di restituire centralità e voce a chi è relegato ai margini o soffocato dai pregiudizi sociali, rifiutando ogni approccio riduttivo nei confronti della persona.