Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca) è lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni che va in scena sabato 28 febbraio 2026, al Teatro Comunale di Benevento.
Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi della stagione 2025/2026 dell’Accademia Santa Sofia.
L’artista bolognese torna sul palco con un lavoro che segna un ulteriore capitolo nel suo percorso di ricerca teatrale e linguistica, in cui la parola diventa materia viva e plastica, capace di scuotere lo spettatore e trasformare il linguaggio in esperienza sensoriale.
Lo spettacolo si presenta come una vera e propria “asta dei pensieri”: ogni frase, ogni immagine, ogni cortocircuito poetico è un invito a esplorare il senso del nonsenso, a scardinare le logiche convenzionali e ad accogliere il fraintendimento come possibilità di conoscenza.
Bergonzoni mette “all’incanto il verso delle cose”, costruendo una drammaturgia che procede per accumulo, ribaltamenti di significato e slittamenti continui, dove il pubblico diventa parte attiva di un universo in cui lo sproposito si trasforma in metodo e la rifusa diventa rivelazione.
“Arrivano i Dunque”, spiega l’artista, “è un’asta dei pensieri. Cerco il miglior (s)oferente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta… Il tempo stringe, non è sempre abbraccio, ma corda o lenzuolo. La scena diventa uno spazio sospeso tra materia e mistero, dove nulla accade senza tutti”. Immagini visionarie come il “sole blu” e la “giovane saracinesca” accompagnano lo spettatore in un viaggio tra poesia, ironia e riflessione, offrendo uno sguardo unico sul presente e sull’esistente.
Con oltre trent’anni di carriera, quindici spettacoli teatrali e sei libri pubblicati, Bergonzoni è una delle voci più originali del panorama culturale italiano. Nato a Bologna nel 1958, ha affiancato al teatro il cinema — tra le sue partecipazioni, Pinocchio di Roberto Benigni —, la scrittura giornalistica con rubriche come “Aprimi Cielo” su Il Venerdì di Repubblica e “Il pensato del giorno” su Robinson, e un’intensa attività nell’arte contemporanea. Dal 2015 porta avanti l’installazione performativa Tutela dei beni: corpi del (C)reato ad arte, mentre nel 2024 ha inaugurato al Mudima di Milano l’installazione Vite Sospese con Bill Viola.
Accanto alla sua ricerca artistica, Bergonzoni si impegna da anni anche sul piano civile, affrontando temi come la carcerazione, l’immigrazione, la malattia e la pace attraverso incontri pubblici e progetti culturali. La sua carriera è costellata di riconoscimenti, tra cui il Premio della Critica (2004/2005), il Premio Hystrio (2008), il Premio UBU (2009), la Coppa Volponi (2022) e il Premio Montale Fuori di Casa (2023).
L’appuntamento del 28 febbraio al Teatro Comunale di Benevento si inserisce nel cartellone dell’Accademia Santa Sofia come uno dei momenti più rilevanti della stagione, confermando la vocazione dell’istituzione a proporre una programmazione culturale di alta qualità che unisce ricerca, innovazione e contemporaneità. La direzione artistica è affidata a Filippo Zigante e Marcella Parziale, con la consulenza scientifica della prof.ssa Aglaia McClintock, mentre il cartellone offre un intreccio originale di linguaggi artistici che spazia dal teatro alla danza, dalla musica classica al jazz, fino alla musica popolare e alle riflessioni scientifiche.
Arrivano i Dunque è quindi un’occasione unica per immergersi nel mondo creativo di Alessandro Bergonzoni, un’esperienza teatrale che non consola ma interroga, che non semplifica ma apre domande, invitando ogni spettatore a confrontarsi con l’assurdo, il mistero e la bellezza del linguaggio.