Dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027, le Gallerie d’Italia | NapoliFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni, sede museale di Intesa Sanpaolo guidata da Michele Coppola, accolgono la mostra Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici, dedicata ad Angelica Kauffmann e Élisabeth Louise Vigée Le Brun, tra le più straordinarie protagoniste della storia dell’arte europea a cavallo tra la fine dell’Antico Regime e la nascita dell’era moderna.
Promossa con il patrocinio del Comune di Napoli e in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca ETS, l’esposizione porta la firma dei curatori Francesco Leone, Fernando Mazzocca ed Elisabetta Rasy. Attraverso un ricco percorso espositivo composto da 73 opere tra dipinti, disegni, incisioni e sculture provenienti dai più prestigiosi musei del mondo — tra cui le Gallerie degli Uffizi, il Musée du Louvre, i Musei Capitolini, la National Portrait Gallery di Londra, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e la National Museum of Women in the Arts di Washington —, il progetto mette per la prima volta a confronto le vite e i capolavori di due artiste colte, cosmopolite e profondamente indipendenti.
Pur condividenti una naturale genialità e una forte volontà di emancipazione, le due pittrici seguirono strade artistiche molto diverse. Angelica Kauffmann, nata a Coira nel 1741 e dotata di una vasta cultura filosofica e letteraria, si cimentò con versatilità in molteplici generi fino ad affermarsi nella pittura di storia, allora considerata la vetta della gerarchia accademica riservata quasi esclusivamente agli uomini, diventando inoltre tra i membri fondatori della Royal Academy di Londra insieme a Mary Moser. Élisabeth Louise Vigée Le Brun, nata a Parigi nel 1755 e ammessa all’Académie Royale de Peinture et de Sculpture, concentrò invece il proprio talento nel ritratto di altissimo livello, costruendo un legame privilegiato con la regina Maria Antonietta e diventando la ritrattista di riferimento per l’aristocrazia di tutta Europa.
Uno dei punti di forza della mostra risiede negli autoritratti provenienti dalle Gallerie degli Uffizi — quello della Kauffmann del 1787 e quello della Vigée Le Brun del 1789 —, nei quali emerge la straordinaria consapevolezza con cui entrambe sapientemente costruirono e governarono la propria immagine pubblica e la propria legittimazione sociale.
Un ruolo centrale nel percorso espositivo è affidato a Napoli, meta fondamentale del Grand Tour e centro di committenza d’eccezione. Entrambe le pittrici lavorarono per la corte borbonica, offrendo interpretazioni differenti della società dell’epoca. Di Angelica Kauffmann è esposto il celebre modello per il ritratto di re Ferdinando IV e della sua famiglia, proveniente dalle Princely Collections del Liechtenstein, che introdusse una nuova visione affettiva del ritratto familiare legata ai valori illuministi. Di Élisabeth Vigée Le Brun, giunta in Italia in seguito alla Rivoluzione Francese e accolta dall’Accademia di San Luca e dall’Accademia di Parma, si possono ammirare i ritratti delle principesse Maria Cristina di Borbone e Maria Teresa Carolina Giuseppina di Borbone, prestati da Capodimonte, nati dal legame con la regina Maria Carolina.
La mostra ripercorre anche i legami intellettuali e le reti di relazioni delle due artiste: dai contatti romanico-europei della Kauffmann con figure del calibro di Johann Wolfgang Goethe e Antonio Canova (presente in mostra con un ritratto dedicato), fino ai Souvenirs e alle corrispondenze della Vigée Le Brun con intellettuali come Carlo Gastone della Torre di Rezzonico e il compositore Giovanni Paisiello.
Infine, il progetto allarga lo sguardo all’intero panorama della pittura femminile tra Settecento e primo Ottocento, ospitando le opere di altre importanti autrici dell’epoca come Adélaïde Labille-Guiard, Sofia Clerk Giordano, Maria Callani, Adèle Romanee, Marie-Geneviève Bouliard, Marie Guilhelmine Benoist e Constance Mayer. L’iniziativa, il cui catalogo è edito da Società Editrice Allemandi, si pone in continuità con il percorso che le Gallerie d’Italia stanno dedicando alla riscoperta delle grandi artiste della storia dell’arte.