«Ricevo spesso lettere dai bambini che vivono nelle aree di conflitto: nel leggerle si coglie, con la forza disarmante dell’innocenza, l’orrore di ciò che accade e la distanza tra la verità delle vittime e la retorica di chi giustifica la guerra». È da questo richiamo di Papa Leone XIV, pronunciato durante il Santo Rosario per la Pace dello scorso aprile, che prende le mosse l’incontro “Guerra agli innocenti. Bambini, giornalisti e sanitari: da vittime collaterali a bersagli”, in programma mercoledì 3 giugno alle 17.30 presso la Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini.
L’iniziativa rientra nel calendario del Premio Internazionale Pellegrini di Pace, promosso dall’Arcidiocesi di Napoli e dall’Arciconfraternita dei Pellegrini, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul tema dei conflitti e sulle conseguenze che colpiscono in modo sempre più diretto le fasce civili.
Dopo i saluti istituzionali di Giovanni Cacace, primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, e di Luigi Carrino, presidente del Rotary Club Ulisse 2101 Golfo di Napoli, i lavori saranno introdotti dal giornalista Francesco Bellofatto, docente all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e rappresentante della Comunità MASCI Napoli 2.
Seguiranno gli interventi di Eduardo Savarese, docente di Diritto internazionale all’Università Federico II di Napoli, di Tommaso Montini, presidente del Comitato Provinciale UNICEF Napoli, di Bruno Cantamessa, giornalista della redazione di Città Nuova, e di Maksym Kovalenko, console generale dell’Ucraina a Napoli.
Nel corso dell’incontro sono previste testimonianze provenienti da diverse aree segnate dai conflitti – Aleppo, Beirut, Kiev, Nablus e Napoli – che offriranno uno sguardo diretto sulle condizioni di vita delle popolazioni civili.
Le conclusioni saranno affidate a Carlo Bertucci, incaricato dei rapporti internazionali del Comitato Esecutivo MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani). A moderare l’incontro sarà la giornalista Elena Scarici.
«Gli incontri che promuoviamo – sottolinea Giovanni Cacace – nascono dall’esigenza di trasformare la pace da concetto evocato a responsabilità concreta. Non può restare un tema distante o solo istituzionale: riguarda le comunità, le associazioni e i territori. Le guerre colpiscono soprattutto gli innocenti e da Napoli vogliamo contribuire a mantenere viva l’attenzione su questa realtà».
L’appuntamento si inserisce nel percorso di iniziative condivise con la Comunità MASCI Napoli 2, che accompagna l’organizzazione dell’evento.