Per i viaggiatori britannici, Napoli ha rappresentato storicamente molto più di una semplice destinazione turistica: è stata una tappa imprescindibile del Grand Tour, una fonte d’ispirazione artistica per maestri come William Turner e un osservatorio privilegiato sulla natura e sull’antichità, grazie anche al mecenatismo di figure come Sir William Hamilton. Su questa relazione ultrasecolare punta ora il Comune di Napoli, presente al World Travel Market (WTM) presso l’ExCeL London, all’interno dello stand dell’ENIT. L’obiettivo dell’amministrazione partenopea è consolidare la posizione della città sul mercato del Regno Unito, che secondo il report dell’Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli rappresenta la prima provenienza estera con il 12,1% dei flussi rilevati. Come evidenziato dall’assessora al Turismo Teresa Armato, la partecipazione alla fiera londinese mira a trasformare le opportunità legate ai grandi eventi internazionali in relazioni durature, proponendo un’offerta che coniuga il patrimonio storico e l’accoglienza alberghiera con la valorizzazione delle risorse ambientali e marine.
Il legame con la Gran Bretagna trova un nuovo volano nell’ambito sportivo e turistico con la 38ª Louis Vuitton America’s Cup, competizione nata nel 1851 attorno all’Isola di Wight e in programma nelle acque del golfo nel 2027. Nell’ambito del WTM, l’intervento dell’assessora Teresa Armato punta a illustrare come la manifestazione rappresenti una risorsa straordinaria per promuovere l’intero territorio campano, estendendo l’interesse dei visitatori dalle regate ai quartieri storici e alle esperienze culturali cittadine.
Sul fronte dell’offerta culturale, Napoli presenta a Londra un itinerario rinnovato che affianca ai classici percorsi nuove restituzioni al pubblico. Tra queste spicca il cammino 500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli, inaugurato nell’ambito del MUDD – Museo Diocesano Diffuso, che conduce i visitatori a circa quaranta metri d’altezza per osservare il centro storico, il Vesuvio e il golfo. A questo si aggiunge il Museo del Tesoro di San Gennaro, dove oltre quaranta fotografie del celebre maestro Mimmo Jodice, selezionate nella mostra curata da Sylvain Bellenger, dialogano con la pittura del Seicento napoletano di Caravaggio, Ribera, Luca Giordano e Artemisia Gentileschi. Completa la proposta la riapertura del Cimitero delle Fontanelle al Rione Sanità, gestito in partenariato con la Cooperativa La Paranza, oltre alla secolare tradizione presepiale di San Gregorio Armeno e del presepe Cuciniello alla Certosa di San Martino.
La gestione e la promozione della destinazione sono coordinate dalla DMO (Destination Management Organization) attraverso il portale Napoli a New City. Parallelamente, la città investe sul potenziamento dei servizi e delle infrastrutture: l’ Aeroporto Internazionale di Napoli-Capodichino è interessato da un importante intervento per la riqualificazione della pista, propedeutico all’attuazione del Masterplan al 2035 che introdurrà un nuovo terminal per i voli extra Schengen. Sul fronte alberghiero, il gruppo britannico Rocco Forte Hotels farà il suo ingresso in città a Palazzo Caravita di Sirignano, sulla Riviera di Chiaia, affiancandosi alle strutture di marchi come Hilton con de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, Palazzo Caracciolo e la riapertura dello storico Miramare sul lungomare.