Dal 10 al 12 settembre 2026, ospita una nuova edizione de “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna estiva che intreccia archeologia e contemporaneità attraverso lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti.
Un appuntamento ormai consolidato nella programmazione culturale del Parco, capace di portare il pubblico tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C. e, allo stesso tempo, dentro le grandi domande che attraversano la storia dell’uomo.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “amore e guerra”, un binomio antico e sempre attuale, affrontato attraverso la filosofia, la letteratura, la poesia e la musica. Da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, il percorso mette in relazione epoche e linguaggi differenti, richiamando nel titolo anche l’immaginario del celebre film di Woody Allen.
L’idea è quella di costruire un dialogo continuo fra passato e presente: le conversazioni sul palco trovano un contrappunto nella lettura scenica e ogni serata approda infine alla musica, senza distinzioni rigide tra generi popolari, colti, rock e jazz.
La scelta dell’Antica Spiaggia non è soltanto scenografica. È uno dei luoghi più suggestivi del sito archeologico e diventa, durante la rassegna, uno spazio di incontro capace di accogliere un pubblico ampio e trasversale.
“Gli Ozi di Ercole sono ormai un appuntamento fondamentale nella vita culturale del Parco”, sottolinea Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano. La rassegna, spiega, consente di restituire alla comunità un luogo archeologico aperto alla contemporaneità, alla parola e alla musica, mantenendo al tempo stesso il rigore scientifico che caratterizza l’attività dell’istituzione.
È proprio questo uno degli elementi distintivi degli Ozi: le rovine non fanno semplicemente da sfondo agli spettacoli, ma diventano parte integrante del racconto. L’antico non viene musealizzato, bensì interrogato attraverso temi che continuano a parlare al presente.
Il programma si sviluppa nell’arco di tre appuntamenti, ciascuno costruito intorno a una conversazione a più voci accompagnata da un reading scenico.
Sul palco si alterneranno alcune delle interpreti più interessanti della scena italiana, tra cui Lucia Mascino, Isabella Ragonese e Federica Fracassi, affiancate da studiose e studiosi come Laura Pepe, Carmen Gallo e Silvia Romani, oltre al direttore artistico Gennaro Carillo.
Una presenza teatrale pensata per dare corpo e voce ai testi e alle idee al centro delle serate.
Carillo definisce infatti le tre attrici protagoniste di questa edizione “fra le attrici più sensibili e amate della scena italiana”, ricordando il percorso cinematografico e teatrale di Mascino, Ragonese e Fracassi, quest’ultima già protagonista di un apprezzato ritorno a Ercolano.
Il risultato è un programma che punta a superare i confini tradizionali tra conferenza e spettacolo: la riflessione accademica incontra la performance, la parola scritta diventa voce e il patrimonio antico si trasforma in materia viva per il pubblico contemporaneo.
Dopo la parola arriva la musica. Anche quest’anno la parte musicale rappresenta uno dei momenti centrali della manifestazione, con proposte volutamente molto diverse tra loro.
Ambrogio Sparagna e Erasmo Treglia Simeoni porteranno in scena Canti d’amore e di guerra, un progetto che affonda le radici nella tradizione popolare e nei suoi racconti di passione, conflitto e memoria.
Spazio poi alla musica colta con Giovanni Boccadoro, protagonista di una lezione dedicata a Johann Sebastian Bach, mentre Francesco Di Bella, figura di riferimento della scena indie italiana, ripercorrerà le tappe essenziali di una carriera ormai lunga.
Tre percorsi differenti, come sottolinea ancora Carillo, accomunati dalla volontà di mettere in dialogo linguaggi musicali lontani e di evitare qualsiasi gerarchia tra generi.
È una scelta che rispecchia lo spirito stesso degli Ozi di Ercole: in un luogo nato quasi duemila anni fa, la musica contemporanea può convivere con la tradizione popolare e con la grande musica del passato, proprio come la filosofia antica può continuare a interrogare la sensibilità moderna.
L’edizione 2026 degli Ozi di Ercole conferma così la vocazione del Parco Archeologico di Ercolano a sperimentare nuove forme di valorizzazione del patrimonio.
Per tre sere, le testimonianze dell’antica città diventano il punto di partenza per parlare di passioni, conflitti, desideri e contraddizioni che appartengono tanto al mondo classico quanto al nostro.
E mentre il giorno lascia spazio alla sera, l’Antica Spiaggia si trasforma in uno spazio sospeso tra archeologia e spettacolo: le pietre di Ercolano custodiscono la memoria di un mondo scomparso, mentre sul palco la parola e la musica provano a raccontare quello che, nonostante i secoli, continua a unirci.
Gli Ozi di Ercole 2026 si svolgerà il 10, 11 e 12 settembre, a partire dalle ore 20.00, presso il Parco Archeologico di Ercolano.
Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto per i giovani dai 18 ai 25 anni 5 euro. Disponibile anche l’abbonamento all’intera rassegna a 15 euro.