Tempo di Halloween, tempo di soglia.Ma prima di essere Halloween era Samhain, la festa celtica del tempo del raccolto che celebrava la fine dell’estate e l’ingresso nel tempo “oscuro” dei sei mesi ombrosi, quelli legati all’aspetto yin, dell’autunno e dell’inverno, alla luce che si ritira, al regno dell’oltretomba che fa capolino.Si usava salutare il tempo della luce con feste, falò e celebrazioni, il rituale nei tempi antichi era importante perché sembrava suggellare con gli dei il patto d’alleanza del ritorno.L’estate sarebbe tornata e con essa il tempo della ricchezza e della fioritura, si poteva vivere in tranquillità come un’oasi di riposo il tempo che Samhain inaugurava, cioè il momento più introverso e restrittivo dell’anno.Secondo alcune interpretazioni Samhain era la porta sul regno dei morti.Nella notte del 31 viveva il senza tempo, e per questo era un territorio di soglia, dove i confini si assottigliano e non c’è più la netta separazione tra le cose, i vivi potevano incontrare i defunti, le cose certe sbiadivano e si camminava sul limitare del mistero, dell’inconoscibile.Anche nel nostro mondo cristiano il 1 e il 2 novembre segnano l’incontro tra i vivi, tutti i santi, e i morti che si celebrano il 2 novembre, tra il sacro e il profano, tra l’inizio della stagione del riposo e la fine della stagione rigogliosa. Per questo anche oggi il 1 novembre è ricco di significati.Nel giorno di Ognissanti, ci si circonda della protezione e della luce dei santi per entrare nelle ombre del 2 e incontrare Tanatos.Il 2 novembre, territorio saturnino, malinconico e saggio, è simboleggiato dall’Eremita dei Tarocchi che si volge con la sua lampada a guardare se stesso e a interrogarsi sull’incognita del vivere.Non è più il tempo mondano dell’affaccendarsi nel territorio esterno, ma è tempo di ritornare al proprio nucleo essenziale, tempo di bilanci, di domande , di ricerca.Con il 2 novembre si deve essere pronti al viaggio di Persefone, a incontrare ognuno il proprio Tanatos, le proprie paure, le difficoltà, il dolore.Ed è un vero e proprio viaggio nei misteri Eleusini, dove Demetra, dea delle messi e delle stagioni luminose incontra il mistero di sua figlia Persefone, strappata a lei per diventare moglie di Ade. Persefone che ha scelto di vivere lontano dalla luce materna per potersi individuare rappresenta il cammino di ognuno di noi nel passaggio dalla giovinezza alla maturità.Ma il messaggio più interessante legato al 1 e al 2 novembre è proprio la tematica della soglia.In questi giorni fuori dal tempo non siamo né qui, né lì. Non siamo nel passato, non siamo nel futuro. Non siamo nell’inspirazione, né nell’espirazione, non siamo nella sistole né nella diastole. Siamo nella pausa, cioè nel presente che è poi l’attimo immortale, l’unico completamente vivo e eterno.Lì si apre il varco… Se abitiamo la soglia precipitiamo nello stupore, nello spazio immobile e nel mistero, il momento di soglia è l’attimo di vacuità creativa in cui tutto può accadere.Nasciamo sulla soglia ed è Vita.Scompariamo sulla soglia ed è Tanatos, Morte.Incontriamo davvero l’altro sulla soglia ed è Eros.Tutto ciò che accade davvero nel nostro esistere accade sulla soglia, in quello stato “tra” i mondi.Vivere Samhain o Halloween è quindi camminare la soglia tenendo gli occhi ben aperti.E approfittare dell’attimo eterno per guardare nell’Oltre. E per lasciarsi stupire dall’incontro con il Folle, con il Matto dei Tarocchi che cammina sul ciglio della vertigine prima in modo inconsapevole poi facendo della Follia la sua saggezza.Buon attraversamento dei mondi.Felice Samhain