Al Teatro Mercadante dal 4 al 15 marzo debutta in prima nazionale I Turni, la nuova commedia scritta e diretta da Cristina Comencini: un testo che affonda nelle dinamiche domestiche per portare alla luce ciò che spesso resta impronunciato.
Al centro della storia ci sono tre fratelli ormai adulti, costretti a rimettere in discussione le parti che hanno sempre interpretato. La madre malata, presenza costante eppure fuori campo, è il perno attorno a cui ruotano tensioni antiche. La domenica, quando la badante non c’è, le due sorelle si alternano nell’assistenza: un gesto pratico che diventa metafora di un equilibrio mai davvero scelto. Una è quella che “regge tutto”, l’altra quella che deve essere leggera, accomodante. Fino a quando l’arrivo del fratello minore – affettuoso ma defilato – fa saltare il banco.
Licia Maglietta, Iaia Forte e Andrea Renzi danno corpo a questo triangolo emotivo con una complicità rara, nata anche dall’esperienza condivisa di Teatri Uniti. Una storia artistica che attraversa teatro e cinema e che il pubblico ricorda in film come Libera, Teatro di guerra e Pane e tulipani. In scena, questa intesa si traduce in dialoghi serrati, scambi velocissimi, improvvisi scarti emotivi che rendono credibile ogni conflitto.
Lo spettacolo nasce anche dall’invito del direttore del Mercadante, Roberto Andò, che ha voluto il testo nel cartellone del teatro napoletano. La produzione è firmata da Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e NUOVA Enfi Teatro.
Più che una semplice storia familiare, I Turni è un’indagine sul destino e sulla possibilità di riscriverlo. Nel chiudere il fratello in casa, le due sorelle tentano simbolicamente di fermare il tempo e di riaprire il gioco delle identità. Per un attimo tornano bambini, quando tutto sembrava ancora reversibile. Ed è in quell’attimo sospeso che la commedia trova la sua verità più profonda: forse non possiamo cambiare il ruolo assegnato, ma possiamo finalmente guardarlo negli occhi.