La rinnovata sezione Numismatica del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal 25 maggio riapre al pubblico con un allestimento ampliato e profondamente rinnovato. Un percorso che accompagna i visitatori dall’antica Grecia fino all’età moderna, attraversando secoli di storia economica, arte e costume. Dal valore economico al significato simbolico, la moneta racconta da sempre la storia delle civiltà. Non è soltanto uno strumento di scambio, ma un oggetto capace di rappresentare potere, identità culturale, prestigio sociale e perfino propaganda politica. Oggi, nell’epoca dei pagamenti digitali e delle criptovalute, il denaro appare sempre più immateriale, eppure continua a conservare un forte valore simbolico.
La nuova Numismatica del MANN si presenta come un vero e proprio museo nel museo. Oltre seimila reperti, tra monete, medaglie, coni e punzoni, permettono di esplorare i sistemi economici del mondo greco, romano, medievale e rinascimentale. Attraverso questi oggetti emergono temi ancora sorprendentemente attuali, come l’inflazione, il credito, gli interessi sui prestiti e il controllo del valore monetario da parte delle autorità.
L’intervento di riqualificazione è stato reso possibile grazie a un finanziamento straordinario del Ministero della Cultura nell’ambito del programma PON Cultura e Sviluppo 2014-2020, integrato dai fondi ordinari del 2024 e del 2025. Oltre al recupero degli spazi storici, il progetto ha previsto il restauro degli arredi, il miglioramento dell’illuminazione e l’aggiornamento dei sistemi di sicurezza delle vetrine espositive.
Tra le novità più attese spicca il ritorno al pubblico, dopo circa cinquant’anni, di una straordinaria raccolta di gioielli antichi. Centotrenta esemplari in oro, metalli preziosi e gemme raccontano il gusto e il lusso delle civiltà greche, italiche, etrusche, romane e tardo-antiche. Il percorso espositivo segue un ordine cronologico e, dove possibile, ricostruisce i contesti originali di ritrovamento, offrendo una lettura non solo artistica ma anche sociale e culturale di questi raffinati manufatti.
Di particolare fascino sono i rarissimi tessuti aurei provenienti dagli scavi vesuviani, sepolti dall’eruzione del 79 d.C. e oggi nuovamente visibili dopo un delicato restauro realizzato in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Le analisi effettuate sui reperti hanno rivelato lavorazioni di altissimo livello tecnico, con intrecci di fili d’oro e seta selvatica che testimoniano l’eccellenza artigianale dell’età imperiale romana. Innovativi anche i sistemi scelti per la conservazione e la presentazione al pubblico di questi materiali estremamente fragili e preziosi.
La riapertura della sezione rappresenta anche un’occasione per valorizzare l’immenso patrimonio del Medagliere del MANN, una delle collezioni numismatiche più importanti d’Europa, con circa 160mila esemplari conservati. Non si tratta soltanto di una raccolta di monete, ma di una testimonianza viva delle relazioni commerciali, dei sistemi politici e delle trasformazioni culturali del Mediterraneo antico e moderno.
Il percorso si apre simbolicamente con il busto di Giuseppe Fiorelli, figura centrale nella storia del museo e principale organizzatore della raccolta numismatica napoletana. Accanto alle monete trovano spazio anche reperti di straordinario interesse storico, come il ripostiglio monetale rinvenuto nella Caupona di Salvius a Pompei e una rara iscrizione funeraria dedicata a un nummularius, l’antico cambiavalute romano.
Curata da Renata Cantilena e Floriana Miele, con la collaborazione scientifica di Lucia Amalia Scatozza per la sezione dedicata ai gioielli, la nuova Numismatica del MANN punta a rendere il patrimonio più accessibile grazie a percorsi bilingue e apparati didattici aggiornati.
La riapertura del 25 maggio segna così un nuovo tassello nella strategia di valorizzazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che continua a investire nella tutela e nella divulgazione del proprio patrimonio, offrendo ai visitatori un’esperienza capace di unire storia, arte ed emozione.