Una settimana densa di linguaggi differenti, dove la parola, la musica barocca, la ricerca sonora e l’arte circense contemporanea si incontrano in uno dei luoghi simbolo della cultura partenopea per l’infanzia e le arti performative. Il Teatro dei Piccoli della Mostra d’Oltremare di Napoli si prepara ad accogliere due appuntamenti imperdibili all’interno di “È GRANDE ESSERE PICCOLI”, la rassegna promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli per la programmazione culturale 2026/2027, curata da Casa del Contemporaneo in collaborazione con Mostra d’Oltremare, Teatro dei Piccoli, I Teatrini e Progetto Sonora.
Il sipario della sala di via Usodimare si alzerà mercoledì 7 ottobre alle ore 20.00 con un evento pensato per un pubblico adulto. Protagonista sarà la formazione barese Orfeo Futuro Ensemble con lo spettacolo-concerto “Le Voci Umane”.
L’opera intreccia le sonorità del XVII e XVIII secolo con le contaminazioni dell’elettronica, la drammaturgia sonora e la letteratura del Novecento. Le note del repertorio storico incontrano le parole di Pier Paolo Pasolini e Italo Calvino, creando un cortocircuito poetico tra passato e presente. Tra memorie, immagini e suggestioni, l’ensemble supera la forma del concerto tradizionale per proporre una riflessione viscerale sulla memoria, ponendo in costante dialogo ciò che la musica custodisce e ciò che la parola continua a tramandare.
Nel fine settimana la rassegna torna a parlare ai più piccoli e alle famiglie, trasferendosi negli spazi all’aperto del parco. Sabato 10 e domenica 11 ottobre, alle ore 19.00, il giardino del Teatro dei Piccoli ospiterà “Circo Cerini”, creazione della compagnia romana Creme Brulè Show.
Guidato dalla danzatrice Valeria Pediglieri e dal mangiafuoco Alessio Dantignana, lo spettacolo trasforma l’arte della manipolazione del fuoco in un racconto poetico e stupefacente. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra creature immaginarie ed esotiche bestie di fiamme: dalla danza delle salamandre agli esseri acquatici bioluminescenti, fino alla maestosa apparizione dell’araba fenice. A spezzare il ritmo della sfilata interverrà Paperotti, una tenera marionetta a fili capace di inghiottire il fuoco, sintesi perfetta della ricerca artistica della compagnia.
Unendo l’antica tradizione dei fachiri alle tecniche del teatro contemporaneo, l’esibizione si avvale di un impianto scenotecnico dall’impatto quasi cinematografico, dove il rischio del fuoco vivo si fa metafora e pura poesia visiva.