È disponibile gratuitamente su YouTube il documentario La Napoli scintillante dei fratelli Mele. Progetto finanziato dalla Fondazione Emiddio Mele, l’opera si propone come un racconto intrigante e poetico nella Napoli della belle époque, dove si snoda la storia dei fratelli Mele ad inizio del novecento, tra moda, commercio, cultura, arte, marketing ed innovazione d’impresa.
La storia di Emiddio ed Alfonso e della nascita dei Grandi Magazzini Italiani viene raccontata con la voce di apprezzati studiosi, che hanno descritto come molte delle loro trovate si siano rivelate prodigiose invenzioni che hanno creato le basi del moderno marketing, ma anche evidenziando la forte attenzione per il welfare per i dipendenti; welfare che è stato prodromico delle attuali politiche socio-assistenziali del mondo occidentale. Grande risalto viene riservato alle politiche pubblicitarie dei Magazzini Italiani, con un focus particolare per gli strepitosi manifesti artistici, innovativa manifestazione d’arte della belle époque e vero e proprio oggetto di culto dei collezionisti di oggi; una significativa espressione delle affiches è in esposizione permanente al Museo di Capodimonte.
Il film accompagna lo spettatore in un percorso visivo ed emotivo che attraversa luoghi, volti e memorie dei Mele, ma anche della città, restituendo l’immagine di una Napoli scintillante non solo per la sua bellezza esteriore, ma soprattutto per la ricchezza culturale, umana e creativa che la anima. Una Napoli non più capitale politica, ma in grado ancora di imporsi come grande capitale europea con Londra e Parigi – dichiara Francesco Carignani, regista del documentario con l’autrice del soggetto Bianca Stranieri.
La scelta di pubblicare il documentario su YouTube risponde all’intenzione di rendere il progetto accessibile a un pubblico ampio e trasversale, superando confini geografici e culturali. L’Organo di Governo della Fondazione Emiddio Mele ha programmato la realizzazione di questo racconto di storia e avvenimenti del primo’900, oggi di libero accesso per tutti, in quanto ha creduto che possa risultare fondamentale trasmettere alle future generazioni la visione innovativa dell’economia, dell’arte e del sociale nel contesto dell’impresa industriale creata da Emiddio ed Alfonso. Non solo, ma anche il loro impegno nelle politiche di sviluppo del Mezzogiorno d’Italia con il sostegno di numerosi progetti riservati alla formazione e alla crescita del lavoro giovanile e dell’artigianato della Campania; così riferisce Francesca Mele, che è subentrata al padre Alfonso nella conduzione della Fondazione.
Il documentario dopo una straordinaria anteprima lo scorso ottobre con circa 600 presenze e l’ambito riconoscimento quale miglior documentario presentato al Festival La Boheme Cinema di Mosca, è ora visibile gratuitamente su YouTube: https://youtu.be/3jr2YOF1bwI
Scheda tecnica
Titolo: La Napoli scintillante dei fratelli Mele
Una produzione: Fucina Umanistica Digitale per Fondazione Emiddio Mele
Durata: 50 minuti
Luogo: Napoli
Anno: 2025 Formato di ripresa: Digital, Blackmagic 4.6k, Super35 6k, Opengate Pyxis 6k
Regia: Francesco Carignani
Soggetto: Bianca Stranieri
Direttore della Fotografia: Luigi Scaglione
Musiche Originali: Massimo Del Pezzo, Francesco Marziani, Antonio Napolitano, Andrea Santaniello
Animazioni e Disegni: Alex Amoresano
Camera: Diego Vitale
Edizione Sonora: Lorenzo Catocci
Audio in Presa Diretta: Pasquale Pisano
Montaggio: Luigi Scaglione
Color Correction: Diego Vitale
Drone: Alberto Mancini
Con Francesco Barbagallo, Francesco Carignani, Ornella Cirillo, Mariadelaide Cuozzo, Enrica D’Aguanno, Gabriella D’amato, Maria D’elia, Pier Paolo De Martino, Sabrina Iorio, Fabio Mangone, Vincenzo Massa, Alfonso Mele, Antonella Mele, Francesca Mele, Gaia Salvatori, Matteo Schwarz, Mauro Sciarelli, Luca Sessa, Bianca Stranieri, Maria Antonietta Taglialatela, Isabella Valente.
Con il patrocinio morale di Comune di Napoli, Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni e Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Fondazione Banco di Napoli, Camera di Commercio di Napoli, Società Napoletana di Storia Patria, Polo delle Arti “Caselli Palizzi”.