Nello Mascia porta in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 17 al 22 febbraio 2026 La rigenerazione di Italo Svevo per la regia di Valerio Santoro.
La rigenerazione è l’ultimo dei lavori drammaturgici di Svevo, composto tra il 1926 e il 1927, in cui l’autore si esprime sulla grande questione di tutti i tempi: come affrontare la vecchiaia e la decadenza fisica? È legittimo desiderare di ringiovanire? Scendere a patti di faustiana memoria con il diavolo, consegnarsi alle mani dei medici e dei loro esperimenti? O non è forse più saggio accettare che la vita faccia il proprio corso, accogliendo con naturalezza i mutamenti del nostro fisico e della nostra mente? La pièce è una produzione del Teatro Biondo di Palermo con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Protagonista della commedia è Giovanni Chierici (Nello Mascia), un uomo segnato da profonde fragilità ma capace di destreggiarsi nel magma della vita, che nel suo caso è un intreccio di feroce comicità e drammatica ironia. La collaborazione tra i Teatri Stabili di Palermo e del Friuli Venezia Giulia, patria di Svevo, vuole rendere omaggio a uno scrittore che ha lasciato il segno non solo in Italia, ma in tutta Europa, influenzando da oltre un secolo la letteratura contemporanea.
Note di regia
Italo Svevo è un maestro nel delineare le crisi e le nevrosi dell’uomo moderno, complice anche il tessuto culturale dei suoi tempi, la nascita della psicoanalisi di Freud e i fermenti sociali dell’epoca. L’“eroe” sveviano è l’uomo con le sue fragilità e le sue inettitudini di fronte al susseguirsi delle vicende della vita. Ne La rigenerazione abbiamo un protagonista – interpretato da Nello Mascia – ormai avanti con gli anni, che vuole sottoporsi ad una “moderna” operazione che gli consenta di tornare indietro nel tempo, di ringiovanire.
Da qui nasce il senso del comico e del tragico di cui è permeato tutto il testo, che con la mia regia vorrei cercare di restituire in maniera limpida. La feroce ironia contro coloro che non vogliono rassegnarsi all’inevitabile trascorrere del tempo sarà il fulcro dello spettacolo, che si prefigge di essere vivace, giocoso, libero ed equilibrato. L’allestimento scenico di Luigi Ferrigno punta ad essere dinamico e suggestivo, per rappresentare al meglio la dimensione reale e borghese dove si muovono i personaggi e quella onirica, dove verrà relegato in nostro protagonista. L’impostazione sarcastica e beffarda dello spettacolo mirerà a smantellare tutti i pregiudizi che nel tempo hanno reso e rendono insostenibile il binomio vecchiaia-giovinezza. Vorrei che il pubblico, attraverso lo spettacolo, analizzasse lucidamente le falsità delle maschere che la società ci impone per abitudine e consuetudine.
Valerio Santoro
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Orari: feriali h. 20:45, mercoledì h. 17:30, sabato h. 19:00, domenica h. 18:00
Durata: 2 h. e 45 min. compreso intervallo
Prezzi: Martedì • Mercoledì • Giovedì I e II settore 25,00 € + 2,50 € prev., III settore 18,00 € + 2,00 € prev. – Venerdì • Sabato • Domenica I e II settore 30,00 € + 3,00 € prev., III settore 22,00 € +2,00 € prev. – Under 29 15 € valido per tutte le repliche (miglior posto disponibile al momento dell’acquisto)