L’ambientalismo senza lotta sociale è puro giardinaggio: con questa dichiarazione d’intenti chiara e incisiva prende il via la prima edizione del Furestier Fest, una due giorni di attivismo ambientale dal basso, cultura indipendente e socialità in programma il 26 e 27 settembre ad Afragola.
La cornice dell’evento è tutt’altro che casuale: ad ospitare la manifestazione sarà la Masseria Antonio Ferraioli, simbolo di riscatto e resistenza civile. Il più grande bene confiscato alla camorra dell’area metropolitana di Napoli, oggi trasformato in un hub di orti sociali e museo della biodiversità, diventerà la cassa di risonanza per le istanze sociali ed ecologiste del territorio. n una fase storica in cui le tematiche ambientali rischiano spesso di essere ridotte a semplici operazioni di facciata, il Furestier Fest rivendica con forza la propria autonomia. L’iniziativa è integralmente autogestita e autofinanziata, realizzata senza ricorrere a fondi pubblici né sponsorizzazioni private, con l’obiettivo di costruire una reale convergenza tra i movimenti, le associazioni e i cittadini del territorio.
Il programma delle due giornate si intreccia tra riflessione politica, sperimentazione artistica e momenti di convivialità. Il cuore dell’iniziativa sarà rappresentato da un’assemblea aperta e da una tavola rotonda informale, pensate come uno spazio di confronto tra le varie realtà ambientali e sociali della zona.
Accanto al dibattito, l’evento proporrà percorsi culturali e artistici originali, come l’esperienza sonora immersiva “Ecofonia — Voci dal bosco”, guidata da Alta Marea con Skarf_x, Hc Trauma e Buccia, dove i suoni della natura si trasformano in musica.
La dimensione comunitaria e sociale proseguirà con i laboratori partecipativi del “Progetto Fiori” e le performance del “Gruppo Erbacce”, un atto collettivo di movimento e osservazione dedicato ai temi del potere, dello spazio e delle migrazioni. Spazio anche al cinema con la rassegna indipendente “Sguardi ostinati”, che vedrà due proiezioni della provincia, di cui una sonorizzata dal vivo dal gruppo Latenoons.
Le serate saranno animate dalla musica dal vivo con i concerti di Mike Wood, Rxnn, Punk!Na collective e altri artisti. Durante tutto il weekend, la masseria ospiterà banchetti di autoproduzioni e artigianato locale, sessioni pomeridiane di yoga open-air e un’area ristoro completamente vegetariana curata da “Lofamosano”.
Per facilitare l’organizzazione dei laboratori è possibile registrarsi tramite l’apposito modulo online. Essendo un festival indipendente e privo di finanziatori, i promotori hanno attivato una raccolta fondi per sostenere le spese organizzative e garantire l’accesso libero e aperto a tutta la cittadinanza.