Nuova stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli con un cartellone composto da ventidue appuntamenti in programma tra l’autunno 2026 e quello del 2027, confermando la propria vocazione a coniugare tradizione, innovazione e valorizzazione dei giovani talenti.
Un viaggio musicale che attraversa oltre tre secoli di storia, dal Barocco alle più recenti espressioni della musica contemporanea.
La storica istituzione musicale partenopea, presieduta da Oreste de Divitiis e guidata artisticamente dal maestro Tommaso Rossi, inaugurerà la stagione il 22 ottobre al Conservatorio di San Pietro a Majella con un concerto affidato all’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Marco Angius. Un’apertura prestigiosa che anticipa un programma ricco di interpreti di fama internazionale e formazioni di alto livello.
Nel corso della stagione saliranno sul palco, tra gli altri, i Solisti Aquilani, l’Orchestra Filarmonica Pugliese, la Scarlatti Sinfonietta e il Quartetto di Cremona, insieme a pianisti e solisti di rilievo come Lilya Zilberstein, Louis Lortie, Alexander Gadjiev, Vadym Kholodenko, Michele Campanella, Alexander Lonquich, Julian Kainrath, Maurizio Baglini e Gabriele Pieranunzi.
Il repertorio proposto offrirà un ampio panorama della musica colta europea. Ampio spazio sarà dedicato ai grandi protagonisti del Classicismo e del Romanticismo, da Mozart e Beethoven fino a Schubert, Mendelssohn, Schumann, Chopin, Brahms, Liszt e Grieg. Accanto ai capolavori del repertorio tradizionale troveranno posto anche composizioni del Novecento storico, firmate da autori come Stravinskij, Prokof’ev, Debussy e Scriabin, insieme alle opere di compositori contemporanei quali Caroline Shaw, Georg Friedrich Haas, Arvo Pärt e Orazio Sciortino.
La stagione riserverà particolare attenzione anche alla musica antica, con esecuzioni storicamente informate affidate a ensemble specializzati come Accademia Hermans, Concerto de’ Cavalieri e la stessa Scarlatti Sinfonietta, impegnati nell’interpretazione delle opere di Bach, Händel, Corelli e Vivaldi.
«La nostra proposta nasce dal desiderio di mettere in dialogo il grande repertorio classico con linguaggi musicali differenti, offrendo al pubblico un percorso capace di valorizzare sia gli interpreti più affermati sia le nuove generazioni di musicisti», ha spiegato il direttore artistico Tommaso Rossi.
Accanto alla programmazione più tradizionale, il cartellone aprirà infatti le porte anche a esperienze innovative e a contaminazioni tra generi diversi. Ne sono esempio i progetti del Kebyart Saxophone Quartet e gli appuntamenti che vedranno protagonisti artisti come Raiz, Marco Cappelli e Paolo Fresu, capaci di intrecciare musica classica, jazz e sonorità world. Non mancheranno inoltre spettacoli multidisciplinari, come quello dedicato a Goya e Beethoven, ideato dal Trio Hermes insieme al musicologo Guido Barbieri, che unirà musica, narrazione e divulgazione artistica.
Per Tommaso Rossi, la stagione rappresenta anche un’importante occasione di collaborazione tra alcune delle principali istituzioni culturali cittadine. La sinergia tra l’Associazione Alessandro Scarlatti, il Teatro di San Carlo e il Conservatorio di San Pietro a Majella, insieme alle sedi della Chiesa Anglicana e del Teatro Acacia, contribuisce infatti a trasformare diversi luoghi simbolo di Napoli in un unico grande palcoscenico musicale, rafforzando il ruolo della città come punto di riferimento nel panorama concertistico internazionale.
Con un’offerta che spazia dalla grande tradizione alle sperimentazioni contemporanee, la nuova stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti si presenta come un percorso capace di soddisfare pubblici diversi, mantenendo saldo il legame con la storia musicale di Napoli e guardando al tempo stesso alle nuove forme dell’espressione artistica.