“Limen – Figure dal margine”, la mostra ideata dal collettivo di artisti figurativi Opus Continuum e realizzata in collaborazione con la Fondazione Banco di Napoli si inaugura giovedì 12 febbraio alle ore 18, negli spazi di Palazzo Ricca (via dei Tribunali 213), inaugura la mostra . Un progetto espositivo che esplora i territori di confine, mettendo in dialogo arte contemporanea e memoria storica attraverso materiali inediti legati alla Società Promotrice di Belle Arti, protagonista della vivace scena culturale della Napoli ottocentesca.
In esposizione le opere di Fabio Abbreccia, Raffael Biondi, Sabatino Cersosimo, Renato Criscuolo, Fulvio De Marinis, Ludovico della Rocca, Angelo Giordano, Loris Lombardo, Luca Mastrocinque, Carlo Alberto Palumbo, Alessandro Papari, Emilia Maria Chiara Petri, Selene Salvi, Giovanni Tuoro, Vittorio Valiante.
Il titolo richiama il termine latino limen, che significa “confine” o “soglia”: uno spazio di passaggio in cui il limite non divide, ma diventa apertura, possibilità di incontro, confronto e trasformazione. In questa prospettiva, il percorso espositivo accoglie anche una documentazione inedita sulla Società Promotrice di Belle Arti, rinvenuta presso l’Archivio storico della Fondazione Banco di Napoli, rafforzando il legame tra la ricerca artistica contemporanea e la storia culturale del territorio.
Il progetto “Limen – Figure dal margine” trae ispirazione dagli ideali che animarono la Napoli dell’Ottocento, quando numerosi artisti aderirono al sogno di un’Italia unita fondata su libertà, progresso e opposizione all’assolutismo, insieme a una visione aperta del paese, priva di confini rigidi. In quel contesto, la frammentazione si trasformò in energia collettiva, dando vita a una significativa esperienza di autogestione artistica, oggi poco conosciuta: la Società Promotrice di Belle Arti in Napoli.
In dialogo con questa esperienza storica, “Limen – Figure dal margine” propone una riflessione sul presente, interrogandosi sulla possibilità che quel modello di collaborazione e condivisione possa ancora offrire spunti per nuove iniziative dedicate alla promozione dell’arte figurativa contemporanea. La mostra indaga così la dimensione liminale, là dove il pensiero si fa complesso e il margine diventa terreno fertile per nuove prospettive di convivenza e cooperazione.
Martedì 3 marzo alle ore 10 è inoltre in programma la presentazione del catalogo, edito da Colonnese, accompagnata dagli interventi di Carmine Pinto, Maria Saveria Ruga, Selene Salvi, Luigi Spina, Andrea Zappulli. Un momento di confronto pubblico pensato come ulteriore spazio di riflessione critica e dialogo interdisciplinare.
Attivo dal 2017, il collettivo Opus Continuum è un progetto ideato e gestito interamente da artisti, nato con l’obiettivo di promuovere l’arte figurativa contemporanea attraverso mostre, incontri e occasioni di confronto culturale. Dopo le esperienze espositive alla Casina Pompeiana della Villa Comunale di Napoli, alla Casina Vanvitelliana di Bacoli, al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia e al Palazzo Reale di Napoli, il collettivo approda oggi negli spazi dell’Archivio storico della Fondazione Banco di Napoli, luogo emblematico di stratificazione, memoria e continuità.