Vai al contenuto
Ultimissime

Il principe e la ragazzina, Marilù Simoneschi e il memoriale della moglie di Totò

tutto sposi Torna Tutto Sposi alla Mostra d’Oltremare: tra sfilate, grandi ospiti e il Forum della Famiglia

murolo Murolo incontra Vincenzo Russo: la grande Canzone Napoletana in mostra alla Casa Museo Murolo

terme suburbane Un viaggio a tu per tu con il restauro: riaprono le visite al cantiere delle Terme Suburbane di Ercolano

napoli 2500 Dalle radici al futuro: il tour del docufilm #Napoli 2500più10 parte da Nisida per conquistare le scuole partenopee

  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • HOME
  • REDAZIONE
  • HOME
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • CONTATTI

IL CLICK

SOCIALE

PENSIERI
& PAROLE

LYFESYLE

EVENTI

VIDEO

Massimo Masiello: una vita a servizio dell’arte

  • Roberta D'Agostino
  • Settembre 23, 2025
  • 3:08 pm
  • Storie, Teatro
massimo masiello

Massimo Masiello, attore e cantante, appassionato interprete di Raffaele Viviani, con una solida formazione artistica alle spalle.

Fin dai suoi primi esordi in teatro, cinema e televisione, ha sempre lavorato con importanti registi come: Francesco Rosi, Luca De Filippo, Carlo Giuffrè, Nello Mascia, Gigi Savoia, Riccardo Milani, Antonio Calenda, Antonio Capuano. Dirige anche alcuni dei suoi lavori e vale la pena ricordare  “Gli Amici se ne vanno” intensa biografia della storia del cantautore Umberto Bindi.

Ha, inoltre, dato voce e volto a Luigi Tenco, Charles Aznavour e altri personaggi del mondo dello spettacolo.

Come si è formato artisticamente?

Il mio percorso comincia all’Accademia del Teatro Diana, sotto la guida di Guglielmo Guidi, dove ho studiato recitazione. Parallelamente ho approfondito canto e solfeggio con i maestri Antonio Sinagra, Antonio Romano e Tonino Esposito. La pratica sul campo è stata altrettanto formativa: ho debuttato giovanissimo, grazie a Leonardo Ippolito in televisione, nella trasmissione “Mezzo secolo di canzoni”, che ospitava artisti del calibro di Rosalia Maggio e Roberto Murolo e Sergio Bruni, e lì ho imparato sul palco cosa significhi emozionare davvero.

Da quel momento è iniziata la mia avventura con grandi registi.  È stata una formazione totalizzante, ancorata alla tradizione napoletana, ma aperta alla contaminazione con il contemporaneo. Il teatro per me è sempre stato un luogo vivo, dove si impara facendo, sbagliando, tentando, rischiando ed io sento di avere ancora tanto da imparare.

Raffaele Viviani cosa vuol dire per lei?

Viviani è il grande cantore della Napoli più autentica, una voce che conferisce dignità a chi non ha voce. Lo interpreto non solo come autore classico, ma come narratore attualissimo: la sua scrittura è carica di umanità, dramma, risate, musica. Negli anni ho scelto di portare in scena spettacoli interamente dedicati a lui da “Io, Raffaele Viviani” con la regia di Achille Millo, alla “Lotta mi ha reso lottatore”, del quale ho curato personalmente la regia, trasformandolo in compagno di viaggio creativo. Per me Don Raffaele è un faro, una radice viva da cui attingere costantemente.

Fa anche un lavoro sui testi, in genere?

Lavorare sui testi è parte integrante del mio essere attore e interprete.

Spesso vado alla ricerca di materiali non convenzionali: lettere, articoli, testimonianze, frammenti di memoria. Li studio, li rielaboro, li porto in scena in una forma che sia mia, ma anche accessibile a chi ascolta.

Nel mio spettacolo su Viviani, per esempio, ho riletto alcune sue lettere come fossero monologhi interiori. In “Sono solo parole”, invece, ogni canzone è scelta per il suo testo, non per la melodia.

In sintesi: se le parole non mi convincono, non riesco a dirle. Devono diventare carne, respiro, sguardo.

Molti giovani artisti non reggono il peso della macchina da spettacolo, come mai questa cosa?

Perché abbiamo costruito un sistema che illude invece di educare.

La scuola dell’arte non forma più al mestiere, ma alla “presenza scenica”, al risultato. Troppa apparenza, poca sostanza.

I giovani artisti non trovano spazi dove sperimentare senza giudizio, dove sbagliare, crescere, respirare il palco con verità.

La macchina dello spettacolo, fatta di algoritmi, numeri, marketing, non ha nulla a che vedere con la fatica di creare. E così i più sensibili si spezzano, o si perdono per strada.

Servirebbero politiche culturali vere, non promozionali e figure guida che sappiano accompagnare.

Con chi vorrebbe lavorare come collega di palco e regista?

Ce ne sono tanti che stimo. Mi piacerebbe lavorare con registi capaci di scavare, di raccontare l’umano senza filtri; e sul palco, con attori generosi, presenti, veri.

Per me ogni progetto è un viaggio interiore: un modo per confrontarsi, per mettersi in gioco, per mettersi in discussione sempre. Non faccio nomi per non escludere nessuno, ma sogno incontri umani ed artistici che lascino un segno, che siano motivo di crescita, così da potermi mettere in discussione e che mi spingano a guardarmi da un’altra prospettiva; non solo collaborazioni.

Quale spettacolo ricorda con maggior piacere e perché?

Scegliere uno spettacolo è quasi impossibile: ogni personaggio che ho interpretato è un frammento del mio percorso, una tappa di crescita.

Ma se parliamo di quello che mi ha più coinvolto ultimamente, allora dico senza dubbio Masaniello, dove ho interpretato Vitale.

È un ruolo che mi ha chiesto verità, corpo, voce, sguardo. Non c’era spazio per il “giocare a essere”, bisognava esserlo davvero.

Mi ha commosso e spinto oltre i miei confini.

L’ho abitato con tutto me stesso, senza riserve.

A volte capita che un personaggio ti chiami nel momento giusto… e tu rispondi. Così è stato.

Immagine di Roberta D'Agostino

Roberta D'Agostino

Roberta D'Agostino da sempre nel mondo del teatro come attrice, regista ed, in tempi più recenti, come addetta stampa. Coltiva parallelamente la passione e lo studio per la storia dell' arte che insegna, dopo la laurea in conservazione dei Beni Culturali, in corsi regionali in prestigiosi licei e scuole campane. È docente di giornalismo e tecniche di comunicazione. È inoltre social media manager.
Il Click

Il principe e la ragazzina, Marilù Simoneschi e il memoriale della moglie di Totò

Totò e Diana, la verità sulla storia d’amore con la donna che ispirò “Malafemmena”. A quasi 60 anni dalla morte del grande artista, Marilù Simoneschi racconta il Totò lontano dalle luci del palcoscenico nel romanzo-verità Il principe e la ragazzina, pubblicato da Marlin Editore con uno scritto di Giancarlo Governi.  Il libro sarà presentato in anteprima al Campania Libri Festival a Palazzo Reale (sala conferenze Sciurella al primo piano) a Napoli domenica 4 ottobre alle ore 12. Con l’autrice Marilù Simoneschi interverranno: l’editore Sante Avagliano e il giornalista e critico cinematografico Antonio Fiore. Le letture saranno affidate alla giornalista e attrice Roberta D’Agostino. Modera Ida Palisi.  Al centro della storia c’è la testimonianza di Diana Bandini Rogliani, moglie di Totò (scomparsa nel 2006) e madre di Liliana De Curtis. Diana affidò a Marilù Simoneschi un racconto-memoriale della propria vita accanto all’artista, autorizzandone la pubblicazione. A partire da quella testimonianza, l’autrice ricostruisce un ritratto privato del «principe della risata»: l’uomo, il marito e l’amante, con le sue passioni, le fragilità, le contraddizioni e gli eccessi.  Una storia che arriva fino agli ultimi giorni di vita di Totò e che contiene un episodio rimasto finora sconosciuto, destinato a gettare una nuova luce sul rapporto tra l’artista e Diana e sulle sue volontà in fin di vita.  Con discrezione e rispetto per la voce di Diana, Simoneschi accompagna il lettore nella dimensione privata dell’artista: il rapporto con la madre e con il padre ritrovato in età adulta, l’attenzione verso la povera gente, l’amore per gli animali e in particolare per i cani, le paure legate alla minaccia fascista e le fughe, fino agli altri grandi amori della sua vita, compreso quello con Silvana Pampanini, che contribuì alla fine del matrimonio con Diana.  Al centro del libro resta però la lunga e tormentata relazione tra Totò e Diana: un amore fatto di passione, tradimenti, separazioni e riconciliazioni, segnato dalla nascita della figlia Liliana e destinato a lasciare una traccia profonda nella vita di entrambi.  UN MEMORIALE RIMASTO PRIVATO  «Ho incontrato Diana Bandini Rogliani nel lontano 1989, dopo averla convinta, con la collaborazione della figlia Liliana De Curtis, a registrare un racconto-memoriale». Così Marilù Simoneschi ricorda l’inizio del lungo lavoro che ha portato alla nascita del libro. «Diana aveva allora 73 anni, ma era ancora una bellissima signora, di quell’eleganza discreta fatta di abiti di buona fattura, capelli in ordine, profumo lieve e perdurante. Ma soprattutto mi colpì la sua lucida intelligenza, la precisione degli elementi del racconto e la sua fiducia nel farmi partecipe di ricordi per lei preziosissimi. E di particolari inediti e a dir poco strabilianti, inerenti alla sua intensa storia d’amore con il Principe della risata». Gli incontri proseguirono per quasi un mese. «Più volte l’ho vista piangere, molto presa emotivamente dai momenti salienti di quel racconto. Di una cosa sono certa: Totò è stato per moltissimi anni, e anche al di là della sua effettiva presenza, il suo credo, la sua ragione di vita. E che in fondo lei ne è stata ricambiata in egual misura».  Proprio nelle ultime pagine del memoriale emerge un particolare legato agli ultimi giorni di vita di Totò, rimasto sconosciuto ai più e destinato, secondo l’autrice, a modificare la lettura della loro storia.  LE PAROLE DI GIANCARLO GOVERNI  Secondo Giancarlo Governi, autore, giornalista e storico divulgatore della figura di Totò (basti ricordare il celebre programma “Pianeta Totò”), il memoriale di Diana Rogliani rappresenta una testimonianza particolarmente significativa per ricostruire la vicenda privata dell’artista. «Solo oggi, attraverso il libro di Marilù Simoneschi, ho finalmente appreso quella che sembra la versione più attendibile, poiché dettata dalla viva voce di Diana Rogliani, in un memoriale esclusivo in cui, per la prima volta, ha aperto il cuore, svelando eventi e segreti mai resi noti in precedenza. Finalmente, attraverso questa lunga e accorata confessione, si sgombra il campo da tante false narrazioni sulla loro lunga e intricata storia d’amore, molto simile a un romanzo, ma in verità drammatica, sofferta e densa di ogni sentimento sincero».  IL LIBRO  Il romanzo-verità, costruito a partire dalla lunga intervista di Marilù Simoneschi a Diana Rogliani e narrato in prima persona attraverso la sua voce, prende avvio dall’incontro tra Totò e la giovanissima Diana, avvenuto a Firenze nell’agosto del 1931, al teatro «Le follie estive».  Totò, allora trentatreenne e già all’apice della notorietà, rimase colpito dalla bellezza della quindicenne Diana. In lei riconobbe l’ideale femminile che aveva inseguito fin da ragazzo, quando, ancora povero e senza padre, era rimasto affascinato dal volto di una giovane donna raffigurato su un manifesto pubblicitario affisso sui tram di Napoli, una ragazza che presentava una forte somiglianza con Diana.  Nonostante la differenza d’età e le convenzioni sociali dell’epoca, tra i due nacque una passione immediata. Totò dichiarò di voler sposare Diana, incontrando l’opposizione della famiglia. Determinata a seguirlo, la ragazza fuggì in segreto dal collegio Demidoff di Firenze, dove studiava, prese un treno per Roma e raggiunse Totò.  La fuga provocò una denuncia da parte della futura suocera per sottrazione di minore e segnò l’inizio di una relazione attraversata da passioni, eccessi, tradimenti, separazioni e ritorni. Dalla loro unione nacque Liliana, ma il matrimonio fu segnato anche da altre relazioni, tra cui quella di Totò con Silvana Pampanini, fino alla rottura definitiva.  Il libro arriva agli ultimi giorni di vita dell’artista e svela un segreto che Diana Rogliani non aveva mai raccontato prima: un episodio avvenuto pochi giorni prima della morte di Totò, nel 1967, che getta una nuova luce sulla figura dell’attore e sulla storia d’amore tra i due.  L’AUTRICE  Marilù Simoneschi vive e lavora a Roma. Giornalista, ha collaborato con i principali settimanali italiani, tra cui Gente e Oggi, intervistando protagonisti del cinema, della televisione, dello spettacolo e della politica.  Con Lino Zani ha pubblicato Era santo, era uomo. Il volto privato di papa Wojtyla (Mondadori, 2014), dedicato alla dimensione privata e alla vita in montagna di Giovanni Paolo II. Dal libro è stato tratto l’omonimo film. L’opera ha ottenuto un significativo successo editoriale ed è stata tradotta in diverse lingue.  ...
Leggi di più →
EVENTI

Torna Tutto Sposi alla Mostra d’Oltremare: tra sfilate, grandi ospiti e il Forum della Famiglia

La Mostra d’Oltremare di Napoli si prepara ad accogliere la trentasettesima edizione di Tutto Sposi, la fiera leader in Italia ...
Leggi di più →
Teatro

Murolo incontra Vincenzo Russo: la grande Canzone Napoletana in mostra alla Casa Museo Murolo

Due anime, una straordinaria stagione poetica e un’eredità che ha impresso un marchio indelebile nella storia musicale partenopea. Mercoledì 7 ...
Leggi di più →
PrecedentePrecedentePompei rivive: storia, rievocazioni e spettacoli per le Giornate Europee del Patrimonio
SuccessivoI bambini di Gaza e la pace al centro del Premio per la Responsabilità Sociale “Amato Lamberti”Successivo

IL CLICK

SOCIALE

PENSIERI
& PAROLE

LYFESTYLE

EVENTI

VIDEO

Napoliclick è un portale quotidiano di informazione sociale e culturale pubblicato dalla cooperativa Nclick.

Facebook Instagram X-twitter Youtube
Categorie
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
Napoliclick.it
  • Email: info@napoliclick.it
  • Phone: 0817872037
  • interno: 220/224

Presso Gesco – Gruppo di Imprese Sociali
Via Vicinale S. Maria del Pianto, 36 complesso polifunzionale Inail – Torre 1, 9° piano – 80143 Napoli

© 2025 – Napoliclick testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli al numero 45 del 18.07.2014 – Direttore Ida Palisi​

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle .

Torna in alto
Powered by  GDPR Cookie Compliance
Panoramica privacy

Privacy Policy

Chi siamo

L’indirizzo del nostro sito web è: https://napoliclick.it

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all’indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam.

Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l’approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media

Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web.

Cookie

Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno.

Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser.

Quando effettui l’accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi.

Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l’ID dell’articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno.

Contenuto incorporato da altri siti web

Testo suggerito: Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web.

Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l’interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web.

Con chi condividiamo i tuoi dati

Se richiedi una reimpostazione della password, il tuo indirizzo IP verrà incluso nell’email di reimpostazione.

Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati

Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione.

Per gli utenti che si registrano sul nostro sito web (se presenti), memorizziamo anche le informazioni personali che forniscono nel loro profilo utente. Tutti gli utenti possono vedere, modificare o eliminare le loro informazioni personali in qualsiasi momento (eccetto il loro nome utente che non possono cambiare). Gli amministratori del sito web possono anche vedere e modificare queste informazioni.

Quali diritti hai sui tuoi dati

Se hai un account su questo sito, o hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza.

Dove i tuoi dati sono inviati

I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Cookie aggiuntivi

Questo sito Web utilizza i seguenti cookie aggiuntivi:

(Elenca i cookie che stai utilizzando sul sito web qui.)