Missione internazionale per il Museo dell’Archivio Storico della Fondazione Banco Napoli

belisario corenzio

Si apre ad Atene un nuovo capitolo nella storia del Museo dell’Archivio Storico della Fondazione Banco Napoli, che avvia la sua prima missione culturale internazionale portando fuori dai confini italiani una parte significativa del proprio patrimonio documentario. L’iniziativa, promossa sotto la presidenza di Marcello D’Aponte e realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Soprintendenza ai Beni Archivistici della Campania, guidata da Gabriele Capone, testimonia la vocazione sempre più europea del museo napoletano.

Fino al 24 marzo, una selezione di documenti dei banchi pubblici di Napoli è esposta presso l’Istituto Italiano di Cultura di Atene, all’interno della grande mostra dedicata a Belisario Corenzio, artista greco che trovò a Napoli il centro della propria affermazione nel Seicento. La presenza delle carte d’archivio napoletane ad Atene rafforza il legame storico e culturale tra le due sponde del Mediterraneo e ribadisce il valore universale di un patrimonio riconosciuto dall’UNESCO.

All’inaugurazione hanno preso parte Francesco Neri, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, Marcello D’Aponte, presidente della Fondazione Museo Archivio Storico del Banco di Napoli, Andrea Abbagnano Trione, consigliere di amministrazione della Fondazione Banco di Napoli, Andrea Zappulli, archivista e ricercatore della Fondazione, e Panagiotis Ioannou, professore di Storia dell’Arte presso l’Università di Creta, sottolineando il carattere scientifico e istituzionale dell’iniziativa.

Al centro dell’esposizione figurano le scritture bancarie legate all’attività di Corenzio. Nati come strumenti contabili per registrare pagamenti, acquisti di materiali e spese private, questi documenti si rivelano oggi fonti biografiche e storico-artistiche di straordinaria ricchezza. Tra le carte esposte ad Atene compaiono quattro giornali copiapolizze del primo Seicento, polizze datate 1615 e 1617 e volumi di bancali del 1806 e del 1810, capaci di restituire un ritratto complesso dell’artista e del suo contesto.

Le scritture raccontano il ruolo di Belisario Corenzio come amministratore della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, centro della comunità greca a Napoli, e documentano le sue principali committenze, dalle decorazioni per la Basilica di San Paolo Maggiore, importante sede dell’ordine dei Teatini nel cuore del centro storico, fino ai lavori per Santa Maria degli Angeli delle Croci, legata ai Francescani Osservanti. La lettura incrociata dei pagamenti provenienti da ambienti teatini e francescani consente di collocare Corenzio e la sua vasta bottega in una dimensione di collaborazione continuativa con i principali circuiti religiosi cittadini.

Accanto all’approfondimento sulla figura del pittore, le carte in mostra offrono uno sguardo privilegiato sull’innovazione delle fedi di credito e sul funzionamento dei banchi pubblici napoletani. Le causali, estremamente dettagliate, restituiscono uno spaccato vivido della vita economica, sociale e artistica dell’epoca, parlando non solo alla storia di Napoli e del Mezzogiorno, ma a quella dell’intero Mediterraneo. È proprio questa densità informativa, unita all’ampiezza delle relazioni documentate, ad aver determinato il riconoscimento dell’archivio come patrimonio di valore universale e la sua iscrizione al Registro della Memoria del Mondo UNESCO.

«Con questa esposizione – sottolinea Marcello D’Aponteil museo, fedele alla propria missione UNESCO di tutela e valorizzazione degli archivi, inaugura un ciclo di presenze nei principali Istituti Italiani di Cultura in Europa. È l’idea di un museo capace di superare i confini fisici, costruire relazioni tra territori e comunità e condividere il proprio patrimonio in una dimensione internazionale, affermandosi come strumento di dialogo culturale e di diffusione della memoria economica del Mezzogiorno».

Il progetto è stato realizzato grazie al lavoro congiunto della Soprintendenza ai Beni Archivistici della Campania e del personale della Fondazione Banco di Napoli, con il direttore generale Ciro Castaldo, Andrea Zappulli, che ha curato la ricerca documentaria, Sergio Riolo, punto di riferimento per il coordinamento organizzativo e logistico con l’Istituto Italiano di Cultura di Atene, e Andrea Manfredonia e Alessia Esposito, che hanno seguito gli aspetti amministrativi, contribuendo in modo determinante alla riuscita di un’iniziativa che rafforza il dialogo culturale tra Napoli, la Grecia e l’Europa.

Torna in alto
Panoramica privacy

Privacy Policy

Chi siamo

L’indirizzo del nostro sito web è: https://napoliclick.it

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all’indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam.

Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l’approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media

Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web.

Cookie

Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno.

Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser.

Quando effettui l’accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi.

Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l’ID dell’articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno.

Contenuto incorporato da altri siti web

Testo suggerito: Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web.

Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l’interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web.

Con chi condividiamo i tuoi dati

Se richiedi una reimpostazione della password, il tuo indirizzo IP verrà incluso nell’email di reimpostazione.

Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati

Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione.

Per gli utenti che si registrano sul nostro sito web (se presenti), memorizziamo anche le informazioni personali che forniscono nel loro profilo utente. Tutti gli utenti possono vedere, modificare o eliminare le loro informazioni personali in qualsiasi momento (eccetto il loro nome utente che non possono cambiare). Gli amministratori del sito web possono anche vedere e modificare queste informazioni.

Quali diritti hai sui tuoi dati

Se hai un account su questo sito, o hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza.

Dove i tuoi dati sono inviati

I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam.