Il 23 ottobre presso la Fondazione FOQUS, di SEMI26 – Storie di Eccellenza, Merito e Innovazione, Napoli si prepara a diventare la capitale nazionale del dialogo e dell’innovazione con l’apertura. L’appuntamento annuale promosso da Cultura Italiae veste quest’anno un abito speciale, coincidendo con il decennale dell’associazione riconosciuta dall’UNESCO. Per tre giorni, fino al 25 ottobre, la città partenopea ospiterà un fitto e autorevole confronto tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo aziendale, della ricerca, dello spettacolo e dello sport, tutti uniti intorno al tema guida dell’edizione: «Cultura è Democrazia».
L’anniversario dei dieci anni non vuole essere una semplice celebrazione formale, bensì un punto di ripartenza da cui tracciare le rotte del prossimo decennio. La scelta dei Quartieri Spagnoli e della Fondazione FOQUS come sede dell’inaugurazione sottolinea l’attenzione del network verso le pratiche concrete di rigenerazione urbana e sociale nelle aree più delicate del paese. L’evento, infatti, valorizzerà il rapporto cruciale tra cultura e partecipazione attiva estendendosi su più luoghi simbolo della città: dopo l’avvio a FOQUS, i lavori proseguiranno il 24 ottobre tra San Giovanni a Carbonara e la Santissima, per poi concludersi il 25 ottobre nel Rione Sanità.
La serata di apertura, presentata da Fabio Canino dalle ore 18 alle 22, vedrà l’introduzione di Angelo Argento, presidente di Cultura Italiae, seguita dai saluti dei fondatori di FOQUS, la pedagogista Rachele Furfaro e il manager culturale Renato Quaglia. Un momento significativo sarà dedicato alle nuove generazioni con l’intervento dei giovani di CultYt, introdotti da Serena Marzucchi. L’ospite d’eccezione dell’inaugurazione sarà il celebre archeologo ed egittologo Zahi Hawass, che terrà un’intensa conversazione intitolata «Storia di un archeologo con il cappello», focalizzata sul valore della memoria storica e sul patrimonio archeologico come ponte di pace e dialogo tra i popoli.
La Corte dell’Arte di FOQUS farà poi da cornice a un’articolata serie di interviste condotte dall’ironia di Dario Vergassola, che dialogherà con personalità di primo piano. Maurizio Marinella approfondirà il ruolo della moda italiana nello sviluppo economico e nell’espansione sui mercati internazionali. Max Sirena, team director e skipper di Luna Rossa, illustrerà le sfide tecnologiche verso l’America’s Cup 2027 e l’impatto positivo di tali grandi eventi sulla promozione e l’innovazione della città di Napoli. Infine, Giovanni Malagò rifletterà sul valore culturale dello sport, inteso come strumento pedagogico, di coesione sociale e diplomazia internazionale.
L’agenda della manifestazione darà ampio spazio anche alle grandi questioni contemporanee, come l’impatto dell’intelligenza artificiale, la trasformazione tecnologica e la salvaguardia del patrimonio, grazie ai contributi di figure come Bruno Siciliano e Mario De Pizzo. Tra i momenti più attesi della serata figura il conferimento del Premio Presidio Culturale Italiano, che verrà consegnato direttamente nelle mani del sindaco Gaetano Manfredi come riconoscimento all’impegno di Napoli nel coniugare tradizione, inclusione sociale e proiezione internazionale. La prima giornata si chiuderà con una cena di benvenuto curata in collaborazione con Quostro, il bistrot sociale della Fondazione FOQUS.