Dal 14 al 19 aprile torna il Napoli Queer Festival, giunto alla sua terza edizione, promosso da Casa del Contemporaneo e Teatro Pubblico Campano, con la direzione artistica di Giuseppe Affinito e dell’associazione Cartesiane Culture. Tra Sala Assoli Moscato, Teatro Nuovo Napoli e altri spazi diffusi, il Festival invita il pubblico a muoversi tra teatro, performance, cinema, libri e musica, in un percorso che mescola riflessione e intrattenimento.
Quest’anno il Festival definisce il proprio orizzonte con il titolo “FUORI MONDI. Cronache da mondi non autorizzati”. Non si tratta di esclusione, ma di uno spazio di possibilità: territori simbolici e reali che sfuggono alle narrazioni dominanti, da cui emergono linguaggi nuovi, pratiche di resistenza e immaginari fertili.
La programmazione prende forma come un flusso continuo di incontri e performance. L’apertura del 14 aprile alle ore 18.00 alla Sala Assoli Moscato, con l’inaugurazione della mostra Fuori Mondi, realizzata con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e arricchita dall’installazione sonora “Bytes Ardenti” di Banda Mutanda. La serata proseguirà, alle ore 19.00 con la performance Binary Mutilation di DESIRA, insieme a Pelussje e Mix Gender, seguita dalla stand-up comedy di Laura Pusceddu. In chiusura, il Teatro Nuovo ospiterà, alle ore 21.00, Drag Ring, un lip sync battle condotto da Priscilla con alcune delle performer più iconiche della scena.
La giornata di mercoledì 15 aprile prenderà il via, alle ore 17.00, presso la Libreria Tamu con la presentazione del libro Trans. Una poetica del paradosso di Sandra Cane, in dialogo con Ross Croce. Alle ore 19.00, la Sala Assoli accoglierà Blurring Identities & Short Movies, una selezione di cortometraggi. Alle ore 21.00, al Teatro Nuovo, sarà in scena Traces of Ecstasy di Emmanuel Ndefo.
Giovedì 16 aprile, il Festival propone dalle ore 11.00 presso Körper, la masterclass E-motion con Emmanuel Ndefo, mentre alle 17.00, il Teatro Nuovo ospiterà la proiezione di Orlando, ma biographie politique, seguita dall’incontro con l’autore Paul B. Preciado e l’attivista sociologa e scrittrice Porpora Marcasciano. Alle ore 21.00, tornerà la scena performativa alla Sala Assoli Moscato con Atlas da Boca di Gaya de Medeiros.
La giornata di venerdì 17 aprile alle ore 10.00 la programmazione si aprirà con la masterclass Me for dinner di Gaya de Medeiros al Körper, per proseguire, alle ore 17.00 alla Feltrinelli di Via Ponte di Tappia, con la presentazione del libro Indifesi sotto la notte di Luca Starita. . In serata, alle ore 21.00, il Teatro Nuovo ospiterà lo spettacolo Sadboi di Panos Malactos.
La programmazione di sabato 18 aprile è dedicato anche ai temi dell’accessibilità e della partecipazione, dalle ore 17.00 alla Sala Assoli Moscato con la tavola rotonda Militanti per forza: accessibilità corpi esclusi e questione meridionale, una tavola rotonda con Giulia Traversi, Diana Anselmo e Daniel Bongioanni. L’evento è tradotto in LIS dall’associazione Gio.Pro.Lis, seguita, alle ore 21.00 al Teatro Nuovo, dallo spettacolo Pas Moi di Diana Anselmo. L
Il Napoli Queer Festival 2026 si concluderà domenica 19 aprile con una giornata che attraversa pubblici e pratiche differenti: dagli spazi del FOQUS, alle ore 15.00, con L’ora delle storie con Priscilla, dedicata anche alle più giovani, al laboratorio Memorie da sottopelle, ore 16.00 alla Sala Assoli Moscato, seguito, alle ore 19.00, dalla sessione di ascolto Raiva di Mistura Queer. A seguire, alle ore 21.00, il concerto in solo di Any Other, che chiude il Festival in una dimensione intima e sonora.
In questi sei giorni, la città diventa un luogo dove le differenze si trasformano in energia, dove ogni performance diventa una mappa per percorsi inattesi. È una chiamata a sentirsi parte di qualcosa che sfugge alle regole, a camminare tra corpi e voci che inventano possibilità e a uscire dai confini del già conosciuto.