Un momento di confronto tra esperti, istituzioni e società civile per riflettere sui disturbi del neurosviluppo e sulle nuove sfide legate all’inclusione. È questo l’obiettivo dell’incontro in programma giovedì 18 giugno 2026 alle ore 15.30 presso la Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli, dedicato alla presentazione del volume “I Disturbi del Neurosviluppo – Inclusione, neuroscienze, etica e nuove prospettive di cura tra clinica, scuola, istituzioni e società contemporanea” della psicologa clinica e psicoterapeuta Annamaria Ascione, pubblicato da Ledizioni.
L’appuntamento si propone come un’occasione di approfondimento su un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico, educativo e sociale. Attraverso un approccio interdisciplinare, l’iniziativa intende mettere in dialogo il mondo della clinica, della scuola, delle istituzioni e delle famiglie per affrontare le problematiche e le opportunità legate ai disturbi del neurosviluppo, con particolare attenzione ai percorsi di inclusione e alle nuove prospettive terapeutiche.
L’evento sarà ospitato dalla Biblioteca Nazionale di Napoli, diretta dalla dottoressa Silvia Scipioni, con il coordinamento organizzativo dell’ingegnere Vinia Lasala, responsabile della Sezione Manoscritti e della Sala Rari.
Ad aprire i lavori sarà Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’Appello di Napoli, a testimonianza dell’interesse crescente che il tema riveste anche sul piano istituzionale e dei diritti delle persone.
Nel corso del pomeriggio interverranno Vincenza Alfano, medico, psichiatra e neurologa, Michele Cascone, odontoiatra e specialista ambulatoriale ASL, e Mariano Marinelli, referente del Gruppo Asperger Campania, che offriranno contributi e punti di vista differenti sulle problematiche del neurosviluppo e sulle strategie di supporto alle persone e alle loro famiglie.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Davide Uccella. Prevista inoltre la partecipazione della giornalista e speaker radiofonica Taisia Raio.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per promuovere una cultura dell’inclusione fondata sulla conoscenza scientifica, sul rispetto delle diversità e sulla collaborazione tra professionisti, istituzioni e cittadini, in un momento storico in cui l’attenzione verso il benessere psicologico e lo sviluppo dei più giovani è sempre più centrale.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.