I lavoratori sociali di Gesco hanno occupato da qualche ora la sede della direzione generale della Asl Napoli 1 Centro al Frullone, dopo il rifiuto di riceverli del direttore Ciro Verdoliva, che ha fatto sapere di aver espresso già la sua posizione in merito alla loro vertenza.
Il Click
Prosegue a oltranza la vertenza dei lavoratori sociali di Gesco che questa mattina hanno lasciato la sede della direzione generale della Asl Napoli 1 Centro al Frullone, dove alcuni di loro hanno trascorso la notte, dopo che il direttore generale Ciro Verdoliva si è rifiutato di incontrarli, facendo sapere di aver espresso già la sua posizione.
Non si ferma la vertenza dei 300 operatori sociali del gruppo Gesco che da venerdì scorso sono senza lavoro per la decisione della Asl Napoli 1 Centro di rescindere in anticipo il contratto per la gestione dei servizi psico-sociali e di assistenza per malati di Alzheimer, sofferenti psichici, anziani, persone con disabilità e persone con dipendenze.
Fischietti colorati, trombette da stadio, cori e girotondi inneggianti al lavoro e alla dignità hanno accompagnato oggi la protesta degli operatori sociali napoletani in sit-in davanti alla sede del Consiglio regionale della Campania. A partire dalle 10, hanno manifestato in 500: c’erano anche gli utenti con le loro famiglie insieme agli operatori che da oltre un mese lottano per mantenere il loro posto di lavoro, in piazza per rivendicare la continuità nell’assistenza, per alcuni di loro di durata trentennale.
“Ho steso i panni sul fondo del mare”: questo il suggestivo titolo della raccolta di poesie di Francesca Gerla, già autrice di saggi e romanzi, che decide per la prima volta di dar vita a un progetto più ampio e unitario nel linguaggio dei versi.
- Vertenza OSS-Napoli 1 Centro: oggi la comunicazione ufficiale dell’Asl, lavoratori a casa
- Mercato, Stato, Beni comuni: alle Olimpiadi dei Saperi il libro di Claudio De Vincenti
- Vertenza OSS-Napoli 1 Centro: funerale sociale al Leonardo Bianchi
- Vertenza OSS-Asl Napoli 1 Centro: presentata richiesta di risarcimento danni per 4 milioni di euro