Gea Martire al Teder con "Poche storie"
Sabato 8 febbraio alle ore 21 Gea Martire e Lello Ferraro portano in scena “Poche storie” al Teatro Teder di via Flavio Gioia 62 (nei pressi di piazza Municipio) a Napoli.
Poche storie è un reading vivace, intenso, denso. Con musica. L’inizio è una tammorra. Nella scia di note battenti rotoliamo in altri mondi e possibilità, nelle storie che tuttavia conservano la crudezza di questo mondo e delle nostre impossibilità. Tre: la storia di mastu Francesco, da una raccolta di racconti orali della tradizione contadina curata da Roberto De Simone, quella di una madre tormentata dal mal di denti e dalla cocente delusione di una figlia senza speranza, tratta da “Mamme. Piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello, infine la graffiante scrittura di Manlio Santanelli surreale, ironica, nell’ esplosivo monologo tratto da “Il mio cuore nelle tue mani”, quelle di in San Gennaro in vena di bizzarrie. La tammorra, la chitarra e la voce di Lello Ferraro si infilano, a tratti, nelle parole e arricchiscono i racconti di suggestioni evocative e teneri sberleffi.
Riunirsi per ascoltare una voce, capace di condurre altrove attraverso la magia di racconti, è cerimonia antica che si svolgeva intorno al fuoco di una stanza, di un cortile, di una stalla.
L’intento di Poche storie è interessare, incuriosire, divertire per un’ora e dieci minuti, catturare l’attenzione di chi ascolta, come avveniva un tempo, quando ancora non c’era da combattere con squilli di cellulari, messaggi e whats app.