Dal 23 al 25 marzo 2026 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli si terrà il Meet Italian Brands 2026, un evento internazionale, giunto alla sua quarta edizione, dedicato alla promozione e valorizzazione della filiera moda campana dei settori abbigliamento donna, uomo, bambino e accessori, calzature e pelletteria. Un comparto che vanta una storia secolare, profondamente radicato nel territorio, e che comprende l’intera filiera produttiva: dal tessile alla confezione, dalla creazione alla distribuzione fino alla logistica integrata.
Parteciperanno circa 100 aziende campane selezionate dalla Regione Campania attraverso una manifestazione d’interesse che, per l’edizione 2026, ha registrato un incremento del 20% rispetto alla precedente edizione. Al meeting è prevista la presenza di oltre 100 buyer stranieri provenienti da 35 Paesi e 4 Continenti (America, Asia, Europa e Africa), selezionati e ospitati da ITA-ICE. Si tratta di operatori qualificati, titolari di catene retail, reti in franchising, distributori e boutique multibrand interessati a sviluppare brand e produzioni sui propri mercati di riferimento.
Tra le principali novità dell’edizione 2026, per la prima volta saranno valorizzati i talenti emergenti campani, attraverso sfilate con collezioni realizzate da giovani protagonisti formatisi nei centri di alta formazione e ricerca della regione.
Nel corso dell’evento sarà inoltre presentato Mo.Cam – Distretto della Moda Campana, la nuova rete della moda tessile regionale. Si tratta di un modello collaborativo nato sotto la spinta del Tavolo Modec istituito presso la Regione Campania, che coinvolge piccole e medie imprese, istituzioni, università e centri di ricerca con l’obiettivo di affrontare in maniera condivisa le profonde trasformazioni economiche e sociali che stanno investendo il comparto. A partire da Meet Italian Brands 2026, Mo.Cam si candida a diventare il luogo di elaborazione strategica per tutti i soggetti coinvolti, mettendo a sistema competenze, risorse e obiettivi in chiave di internazionalizzazione, innovazione, sostenibilità e competitività.
La rete nasce a seguito di un protocollo di intesa siglato da Confindustria Campania, Unione Industriali Napoli, Uniservizi Srl, Campania DIH Rete Confindustria Scarl, Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti Srl, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Nola Business Park CIS – Interporto Campano, con l’obiettivo di mettere a fattor comune risorse e competenze che individualmente sarebbero difficilmente raggiungibili.
La quarta edizione vedrà inoltre la presentazione di un protocollo di cooperazione sottoscritto nel settore moda tra l’Università Vanvitelli della Campania e alcuni partner di livello universitario dei Paesi dell’Africa, i quali hanno mostrato particolare interesse, in virtù dei contatti avviati tramite gli uffici Ice in loco per passare dai semplici rapporto d’affari ad una allena duratura tra i diversi soggetti, partendo dalla formazione e arrivando alle partnership tecnologiche oltre che di business. Saranno presenti esponenti dell’Art’Com Sup (Marocco), ESITH – Ecole Supérieure des Industries du Textile et de l’Habillement (Marocco) e dell’Universidade do Minho (Portogallo).
Il progetto di promozione ed internazionalizzazione
Il progetto di promozione e internazionalizzazione si inserisce in uno scenario macroeconomico e geopolitico in rapida evoluzione, in cui innovazione tecnologica e nuove dinamiche di mercato stanno ridefinendo modelli di business e partnership industriali. In questo contesto, il format di Meet Italian Brands non si limita a esposizione e vendita, ma punta al confronto tra culture imprenditoriali, alla crescita formativa e alla valorizzazione delle radici produttive.
Previsti incontri B2B tra le aziende partecipanti e i buyer selezionati, invitati ed ospitati da ITA-ICE. I buyer non si limiteranno a incontrare le aziende negli spazi espositivi allestiti alla Mostra d’Oltremare, ma avranno anche la possibilità di visitare fisicamente i loro stabilimenti di produzione.
Il momento business oriented sarà arricchito da tre momenti convegnistici in cui addetti del settore e istituzioni potranno confrontarsi e condividere tematiche che fanno riferimento alle leve dello sviluppo del settore.
Dopo l’evento inaugurale, previsto il 23 marzo alle ore 10, presso la Sala Conferenze della Mostra D’Oltremare di Napoli, con la partecipazione delle istituzioni coinvolte locali e nazionali, il primo incontro, dal titolo “Mo.CAM: verso un modello collaborativo delle imprese della moda campana. Presentazione della filiera della moda in rete” è in programma alle ore 11. A seguire, alle ore 15, si terrà l’appuntamento “Meet Italian Brands 2026. Obiettivi e azioni verso nuovi mercati”, mentre nella giornata del 24 marzo, alle ore 10, è in programma “Meet Italian Brands 2026: Sostenibilità, Internazionalizzazione e valorizzazione talenti creativi”, che culminerà nella sfilata di Saman Loira e APNOEA, a cura dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.
Il programma prevede, inoltre, il 23 marzo una visita al Museo della Moda Napoli – Fondazione Mondragone, dove sarà possibile ammirare la mostra “SARLI” curata da Paola Maddaluno, mentre il 24 marzo, a partire dalle ore 18, presso il Real Albergo dei Poveri, si terrà l’incontro organizzato dal Comune di Napoli “MEET ITALIAN BRANDS 2026. Internazionalizzazione delle imprese e valorizzazione dei talenti creativi”, dove sarà possibile visitare l’esposizione “Super Ta(Y)loring: dalla tradizione sartoriale alla sperimentazione ecosostenibile”; a cura di Antonella Di Pietro e Roberto Liberti, i Laboratori aperti di Casa delle Tecnologie Emergenti di Napoli – Infiniti Mondi, la Mostra “Napoli Explosion” di Mario Amura, a cura di Sylvain Bellenger, e “Ancora Qui. Prologo. L’Albergo dei Poveri e la Memoria delle Cose”, a cura di Laura Valente. La giornata del 25 marzo, infine, prevede la visita dei buyers internazionali alle sedi aziendali.
Il Settore della Moda in Campania
L’iniziativa si inserisce nelle linee strategiche adottate dalla Regione per il comparto produttivo Moda e Design (RIS3) e tra le attività del Tavolo Regionale della Moda e del Design (MODEC) e fa parte di una strategia più ampia che vede i principali attori istituzionali del territorio nel settore assieme per valorizzare una delle filiere produttive più estese e articolate del panorama locale e nazionale, per la grande molteplicità di settori merceologici e di segmenti di mercato. La Campania, infatti, con 22.000 aziende dell’intera filiera, è la seconda regione italiana e la prima regione del Sud Italia per numero di imprese attive nel settore.
La filiera della Moda in Campania, in particolare, è composta prevalentemente da PMI e rappresenta un unicum nel panorama Italiano grazie alla significativa presenza di aziende che coprono tutte le fasi di produzione, sia a monte che a valle della filiera, a cominciare dalla lavorazione delle materie prime con centri tessili, tintorie, stamperie, sostenute dalle attività di Design, Promozione, Produzione, Distribuzione, Logistica.
La filiera spazia in diversi comparti: Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero, Pelletteria, Conceria, Orafo, con un’articolazione industriale che vede molte componenti: i prodotti di eccellenza, le produzioni per brand internazionali del lusso, le produzioni in private label per i maggiori distributori nazionali e internazionali, 10.000 punti vendita in Italia e all’estero di negozi retail la cui sede centrale è in Campania.
In particolare il segmento delle imprese che producono con il marchio del committente, che rappresenta circa il 40% del comparto, è l’ossatura della filiera campana della Moda e ha uno
straordinario potenziale che deve attingere ai mercati nazionali e internazionali. Per questo motivo Meet Italian Brands si inserisce appieno nelle azioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy tese a stimolare l’incontro con gruppi esteri all’interno delle linee guida per la “Attrazione degli Investimenti” che comprendono anche vie preferenziali e semplificate per l’attuazione dei programmi di insediamento e/o potenziamento industriale.
La performance industriale è completata da una logistica integrata tra le più importanti in Europa grazie alla presenza di Porti, Interporti e Aeroporti. La dinamica realtà produttiva è supportata, inoltre, da numerosi istituti ed università, a partire dalla filiera formativa dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, attiva con corsi, master, specializzazioni e dottorati di ricerca dedicati esclusivamente al made in Italy.
che si terrà L’obiettivo è di proiettare le aziende che operano con il proprio brand e quelle che producono con il marchio del committente sui mercati internazionali, attraverso accordi produttivi/commerciali con buyer esteri interessati a individuare imprese del Made in Campania.
Il progetto coinvolge: Regione Campania, ITA-ICE – agenzia per l’internazionalizzazione, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Confindustria Campania e Unione Industriali Napoli, Nola Business Park CIS – Interporto Campano, Mostra d’Oltremare Spa, Università della Campania Luigi Vanvitelli, con il patrocinio del Comune di Napoli e l’adesione diConfindustria Moda, Assocalzaturifici,Museo della Moda Regionale. Main sponsor Banca Popolare Commerciale