Vai al contenuto
Ultimissime

Il Salotto della Sfinge ad Anacapri, l’ Enigma il tema della nuova edizione

Prova costume ed estetica del quotidiano, gli errori da non fare

toni servillo Capri celebra Toni Servillo: all’attore il Premio Faraglioni Capri International 2026

mostre autunno gallerie d'italia Gallerie d’Italia, un autunno tra Leonardo, Tiepolo, fotografia e arte contemporanea

alessandra muto Alessandra Muto, l’arte come esplorazione di linguaggi e possibilità

  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • HOME
  • REDAZIONE
  • HOME
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • CONTATTI

Oltre la malattia, dentro la vita: AISM porta al Parlamento la realtà della sclerosi multipla

  • Roberta D'Agostino
  • Maggio 29, 2026
  • 9:50 am
  • Benessere
sclerosi

La sclerosi multipla non è mai soltanto una diagnosi medica. Si tratta, infatti, di un radicale cambio di coordinate che investe il lavoro, lo studio, le relazioni e l’autonomia di chi ne viene colpito. Proprio per questo, la recente celebrazione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati si è mossa ben oltre la semplice formalità istituzionale. AISM, insieme alla sua fondazione Fism, ha messo i decisori politici di fronte alla realtà nuda e cruda fotografata dal Barometro 2026, lanciando contemporaneamente le linee guida dell’Agenda della SM 2030. Il quadro emerso è quello di una medicina che viaggia a velocità straordinaria, spesso frenata però da una burocrazia immobile e da un’organizzazione sanitaria ormai satura.

Se sul fronte clinico la ricerca ha ottenuto un successo epocale, riducendo i tempi medi della diagnosi a meno di diciannove mesi rispetto agli oltre sei anni necessari prima del duemila, la gestione quotidiana della cronicità mostra profonde crepe organizzative. Il sistema sanitario attuale si regge in gran parte sul sovraccarico dei professionisti e sulla loro buona volontà. Nei centri specializzati, infatti, ogni neurologo si trova a seguire oltre seicento pazienti, una cifra che doppia letteralmente gli standard minimi indicati dalle autorità sanitarie per garantire un’assistenza ottimale.

In questo contesto di forte pressione, le nuove tecnologie faticano a integrarsi in modo virtuoso. La telemedicina rappresenta un paradosso clamoroso: pur essendo erogata a distanza in tre quarti dei casi per andare incontro alle esigenze dei pazienti, viene effettivamente riconosciuta e remunerata dal sistema sanitario solo nell’uno per cento delle occasioni. Parallelamente, l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella diagnostica sta avvenendo in un sostanziale vuoto normativo. La quasi totalità dei medici segnala l’assenza di linee guida ufficiali, e la maggioranza dei clinici teme che questa mancanza di regole possa tradursi in tempi brevi in concreti rischi per la sicurezza dei pazienti.

I ritardi del sistema non risparmiano nemmeno le riforme di carattere sociale. L’ambizioso percorso di revisione delle politiche sulla disabilità e l’introduzione del cosiddetto “Progetto di Vita” rischiano di rimanere sulla carta a causa di un profondo deficit di informazione. Nelle province in cui è già partita la sperimentazione dei nuovi modelli di valutazione, quasi due terzi delle persone coinvolte ammettono di non sapere assolutamente nulla del funzionamento del nuovo sistema. La quotidianità dei malati resta così prigioniera di accertamenti continui e ripetuti, spesso gestiti da commissioni medico-legali non adeguatamente formate per riconoscere i sintomi invisibili della patologia, come la fatica cronica o i primi disturbi cognitivi.

Questa rincorsa ostacoli si fa ancora più drammatica per i più giovani, colpiti dalla malattia proprio negli anni centrali della formazione e dell’ingresso nel mondo del lavoro. Senza tutele flessibili o accomodamenti personalizzati, le aule scolastiche e universitarie diventano barriere insormontabili. Chi riceve la diagnosi durante il percorso universitario vive nel crollo delle proprie aspettative lavorative: quasi un terzo degli studenti perde anni di corso e quasi uno su cinque si vede costretto ad abbandonare definitivamente gli studi.

Il riflesso sul mercato del lavoro è altrettanto spietato. Oltre il sessanta per cento delle persone in età lavorativa affette da sclerosi multipla si ritrova fuori dal circuito occupazionale proprio a causa del peggioramento delle proprie condizioni. Per chi riesce a mantenere l’impiego, la quotidianità è logorata da una costante pressione psicologica, legata al timore diffuso di perdere il posto a causa dell’avanzare della malattia. Una discriminazione che purtroppo non si limita agli uffici, ma che si estende ai trasporti e agli spazi pubblici, dove la maggioranza dei pazienti dichiara di scontrarsi ogni giorno con barriere architettoniche e ostacoli sociali che impediscono una reale partecipazione alla vita della comunità.

Il senso profondo dell’Agenda 2030 risiede proprio in questo cambio di prospettiva: non ci si può limitare a gestire una patologia dal punto di vista clinico, ma occorre costruire un sistema che sappia adattarsi alla vita delle persone, e non il contrario.

La risposta della politica si è concretizzata nell’attività dell’Intergruppo parlamentare nato alla fine dello scorso anno, che ha l’obiettivo di trasformare le priorità nate dall’ascolto dei pazienti in un piano d’azione legislativo stabile. I ministri della Salute e delle Disabilità hanno siglato la Carta dei Diritti delle persone con sclerosi multipla, un impegno formale a sbloccare i dossier vitali legati alle tariffe della telemedicina, alla tutela del lavoro e ai fondi per i caregiver. Il prossimo trenta maggio, i principali palazzi del potere si illumineranno simbolicamente di rosso. Sarà un promemoria visibile e necessario per ricordare che garantire il diritto alla cura e all’inclusione non è una concessione, ma un dovere civile non più rimandabile.

IL CLICK

SOCIALE

PENSIERI
& PAROLE

LYFESTYLE

EVENTI

VIDEO

Napoliclick è un portale quotidiano di informazione sociale e culturale pubblicato dalla cooperativa Nclick.

Facebook Instagram X-twitter Youtube
Categorie
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
Napoliclick.it
  • Email: info@napoliclick.it
  • Phone: 0817872037
  • interno: 220/224

Presso Gesco – Gruppo di Imprese Sociali
Via Vicinale S. Maria del Pianto, 36 complesso polifunzionale Inail – Torre 1, 9° piano – 80143 Napoli

© 2025 – Napoliclick testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli al numero 45 del 18.07.2014 – Direttore Ida Palisi​

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle .

Torna in alto
Powered by  GDPR Cookie Compliance
Panoramica privacy

Privacy Policy

Chi siamo

L’indirizzo del nostro sito web è: https://napoliclick.it

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all’indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam.

Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l’approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media

Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web.

Cookie

Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno.

Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser.

Quando effettui l’accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi.

Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l’ID dell’articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno.

Contenuto incorporato da altri siti web

Testo suggerito: Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web.

Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l’interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web.

Con chi condividiamo i tuoi dati

Se richiedi una reimpostazione della password, il tuo indirizzo IP verrà incluso nell’email di reimpostazione.

Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati

Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione.

Per gli utenti che si registrano sul nostro sito web (se presenti), memorizziamo anche le informazioni personali che forniscono nel loro profilo utente. Tutti gli utenti possono vedere, modificare o eliminare le loro informazioni personali in qualsiasi momento (eccetto il loro nome utente che non possono cambiare). Gli amministratori del sito web possono anche vedere e modificare queste informazioni.

Quali diritti hai sui tuoi dati

Se hai un account su questo sito, o hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza.

Dove i tuoi dati sono inviati

I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Cookie aggiuntivi

Questo sito Web utilizza i seguenti cookie aggiuntivi:

(Elenca i cookie che stai utilizzando sul sito web qui.)