Una nuova visione per il turismo culturale prende forma a Padula. Nella suggestiva Sala del Refettorio della Certosa di San Lorenzo è stata presentata la nuova offerta integrata dell’ecosistema culturale cittadino, un progetto che unisce valorizzazione del patrimonio storico-artistico, innovazione digitale, memoria civile e spettacolo dal vivo.
Dal prossimo 1° giugno entrerà ufficialmente in funzione la nuova stagione dei servizi museali integrati, frutto della collaborazione tra il Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Campania, il Comune di Padula e il Consorzio stabile Aion, composto da artem, Le Nuvole, Monaci Digitali e Vivaticket. L’obiettivo è trasformare Padula in un polo culturale sempre più attrattivo, capace di offrire ai visitatori un’esperienza immersiva e articolata.
Al centro del progetto c’è il biglietto unico che consentirà di visitare i principali siti culturali del territorio, a partire dalla Certosa di San Lorenzo, patrimonio UNESCO e simbolo identitario del Vallo di Diano. Il monumentale complesso certosino si presenta con percorsi ampliati grazie al riallestimento del Quarto del Priore, cui seguiranno la riapertura della Biblioteca storica e delle antiche celle monastiche dedicate alle installazioni contemporanee de “Le opere e i giorni”.
Durante la conferenza stampa sono intervenuti Vincenzo Maraio, assessore regionale al Turismo, Luigina Tomay, direttrice regionale Musei nazionali Campania, Francesco Fanoli, referente della Certosa di Padula, la sindaca Michela Cimino e l’assessore comunale al Turismo Antonio Fortunati.
Per la Regione Campania, il progetto rappresenta un passaggio decisivo verso un turismo culturale più qualificato e sostenibile. “Padula entra in una nuova fase della promozione turistica – ha sottolineato Maraio – grazie a sistemi integrati, servizi innovativi e una programmazione culturale capace di attrarre visitatori interessati a permanenze più lunghe e di maggiore qualità”.
Sulla stessa linea anche Luigina Tomay, che ha evidenziato come la gestione integrata del sistema museale punti a rendere sempre più accessibili e fruibili le eccellenze artistiche del territorio, grazie anche agli investimenti del Ministero della Cultura in restauri, sicurezza e accessibilità.
Accanto alla valorizzazione museale, un ruolo centrale sarà svolto dalla programmazione estiva 2026, che trasformerà la Certosa in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Ad aprire il calendario sarà la rassegna “L’Oltre. Danza, memoria e digitale nei luoghi di passaggio”, in programma il 25 e 26 luglio. Due spettacoli di danza contemporanea – “Pélerinage” di Micha van Hoecke e “In to Reveal” di Francesco Annarumma – dialogheranno con esperienze immersive in realtà virtuale tra gli spazi monumentali del monastero certosino. Il progetto unirà danza, tecnologia e patrimonio storico in una formula innovativa pensata per coinvolgere il pubblico in maniera multisensoriale.
Grande attesa anche per il “Certosa Village 2026”, che porterà a Padula alcuni dei nomi più importanti dello spettacolo italiano. Il 30 luglio salirà sul palco Fiorella Mannoia con il tour “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”, omaggio a Fabrizio De André e Ivano Fossati. Il 3 agosto sarà la volta di Vincenzo Salemme con “Lo spettacolo della mia vita”, mentre il 5 agosto arriverà Massimo Ranieri con “Tutti i sogni ancora in volo”.
Spazio anche ai più piccoli con lo show di Carolina Benvenga previsto per il 29 luglio, accompagnato da laboratori creativi, artisti di strada e attività dedicate alle famiglie.
Tra gli appuntamenti più attesi figura inoltre il Padula Mob Festival del 2 agosto, che vedrà protagonisti i Modena City Ramblers insieme ad artisti emergenti, in una serata dedicata alla musica e all’inclusione sociale.
Chiuderà il cartellone estivo la storica manifestazione “Padula in Festa per Carlo V – La Frittata delle Mille Uova”, in programma dall’8 al 10 agosto. La rievocazione storica celebrerà l’arrivo dell’imperatore Carlo V alla Certosa dopo la vittoria nella Battaglia di Tunisi, culminando con la tradizionale preparazione della gigantesca frittata nella celebre padella monumentale.
Per l’amministrazione comunale, il nuovo corso rappresenta non soltanto un investimento culturale ma anche una concreta strategia di sviluppo economico. La valorizzazione degli spazi turistici della Casa Bassa e la nuova gestione integrata puntano infatti a generare nuove risorse e rafforzare l’immagine internazionale della Certosa di Padula come destinazione culturale d’eccellenza.
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