Prende il via la terza edizione del SàFF – Social Action Film Festival, il primo festival cinematografico europeo co-prodotto con il Terzo Settore in dialogo con le grandi piattaforme mondiali dell’audiovisivo. Fino al 10 ottobre, il Complesso Monumentale di Donnaregina ospiterà oltre 60 eventi a ingresso gratuito tra proiezioni, masterclass, panel e spettacoli, con l’obiettivo di candidare Napoli a capitale europea del cinema sociale. Promosso nell’ambito del Premio Pellegrini di Pace, il festival vanta la direzione di Andrea De Rosa e il sostegno principale di Fondazione con il Sud e UniCredit.
Ricchissimo il parterre di ospiti e testimonianze, tra cui spiccano nomi come Mario Martone, Trudie Styler, Francesco Di Leva e Franco Ricciardi. La colonna sonora dell’evento vedrà la partecipazione di Pietra Montecorvino e un grande concerto finale con Eugenio Bennato — autore della sigla ufficiale “Welcome to Napoli” —, Enzo Gragnaniello, M’Barka Ben Taleb, Tony Esposito e Peppe Lanzetta.
La giornata inaugurale si aprirà nella Sala Navata Barocca con i saluti istituzionali delle autorità cittadine e accademiche, seguiti dalla presentazione del nuovo numero di VITA Magazine con lo scrittore Maurizio de Giovanni e da due focus dedicati al capitale sociale e d’impresa. La mattinata proseguirà con la proiezione per le scuole del cortometraggio Il compleanno di Ciro e con un dibattito sui giovani NEET promosso dal panel “Terzo Spazio con il Sud”.
Nel pomeriggio prenderanno il via il Social Pitch Open Arena, uno showcase sul documentario Duecento anni di storia di Tato Strino e la proiezione di Io Capitano di Matteo Garrone. Spazio poi alla cooperazione istituzionale con la tavola rotonda tra le Film Commission del Sud Italia, al workshop di EMERGENCY sulla pace e alla prima sessione proiezioni del Concorso Internazionale. L’appuntamento serale più atteso vedrà protagonista Mario Martone in un dialogo con il critico Valerio Caprara, seguito dalla proiezione dell’opera Fuori, dedicata al tema del carcere e della riabilitazione attraverso l’arte.
Con lo slogan «Il cinema è comunità», il festival mette in rete istituzioni, grandi player dell’entertainment come Netflix, Prime Video, SKY e HBO Max, ed oltre cento realtà del sociale, trasformando il centro storico di Napoli in un laboratorio culturale unico.