Nel 1987 il fisico Vittorio Silvestrini dava vita a Napoli a Futuro Remoto, un festival innovativo capace di unire scienza, fantascienza, arte e cultura per avvicinare la ricerca alla società. Dalla prima storica edizione alla Mostra d’Oltremare fino al passaggio al polo di Coroglio e alle grandi esperienze corali in Piazza del Plebiscito, la manifestazione si è affermata in quattro decenni come un punto di riferimento fondamentale per la divulgazione e la cittadinanza scientifica.
Per celebrare il traguardo della sua quarantesima edizione, intitolata “L’immaginazione di futuri” e orientata alla costruzione di un futuro di pace, dal 10 al 15 novembre 2026 Città della Scienza aprirà gratuitamente le proprie porte alla città. Tutti i visitatori potranno accedere liberamente all’intero Science Centre, alle mostre e a tutte le attività del festival. La manifestazione è realizzata da Città della Scienza con il sostegno della Regione Campania e in co-organizzazione con i sette atenei della regione: l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi del Sannio e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Al loro fianco partecipano i principali enti di ricerca nazionali come CNR, INFN, INAF e INGV, insieme ad Apple Developer Academy, Maker Faire e alla rete museale guidata da ASviS, ICOM Italia e ICOM Campania.
Il ricco programma prenderà il via nella Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo con gli interventi della divulgatrice Barbara Gallavotti, della giornalista Silvia Bencivelli, del Presidente INAF Roberto Ragazzoni, l’esibizione del Coro delle Voci Bianche del Teatro di San Carlo e l’apertura dell’Agorà del Futuro insieme ai Rettori universitari. Ospite d’eccezione della giornata inaugurale sarà il biofisico tedesco Georg Nagel, Premio Nobel per la Medicina 2026 per i suoi studi sull’optogenetica. Verranno inoltre presentate l’installazione eco-sostenibile Urban Oasis di Formedil Napoli con gli architetti Cascone+Laddaga / CODESIGNLAB e la mostra fotografica tra arte e microbiologia Sottoterra! di Jacopo Pasotti e Donato Giovannelli.
Tra i momenti salienti della settimana si segnalano l’istituzione della Borsa di Studio Vittorio Silvestrini, il Premio Nazionale Luigi Nicolais curato da Materias, l’inaugurazione del nuovo Centro di Eccellenza in Biorobotica Materiali e Sistemi Bionici dell’ateneo Federico II coordinato dal Professor Bruno Siciliano, i Future Lab per i giovani, gli incontri con le Cattedre UNESCO coordinati da Annamaria Colao, la maratona d’innovazione The Big Hack, l’esperienza nel metaverso Dante Inferno di WipLab e i festeggiamenti per i dieci anni di Campania NewSteel. La Sala Newton ospiterà serate ed eventi con ospiti illustri tra cui Massimo Polidoro, Giovanni Covone, Roberto Mercadini, le ricercatrici Piera Sapienza e Viviana Fafone, e l’attrice Rosalia Porcaro con uno spettacolo teatrale.
Ad arricchire l’offerta autunnale del Science Centre ci saranno anche la mostra interattiva FISICA… Vietato Non Toccare! nel Padiglione Galilei e i nuovi spettacoli immersivi del Planetario, intitolati Oasi nello Spazio e Dark Universe. Il festival valicherà inoltre i confini napoletani estendendosi sull’intero territorio regionale con tappe a Benevento, Salerno, Caserta e Avellino.
Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha sottolineato l’importanza di celebrare quaranta anni di storia investendo su ricerca e innovazione per creare nuove opportunità di sviluppo e consapevolezza civica nei giovani. Allo stesso modo, il Presidente di Città della Scienza, il Professor Giovanni Covone, ha ribadito la promessa civile di fare della scienza un bene comune, dedicando questo quarantennale alle scuole e alle nuove generazioni affinché la conoscenza continui a generare un futuro equo e sostenibile.