Avvio del nuovo corso della Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio Popolare per le Arti della Scena, guidata dal regista, drammaturgo e pedagogista Davide Iodice. La struttura trova finalmente una sede stabile e sicura presso il Teatro Colosimo di Napoli, assegnata su impulso dell’Assessorato alla Cultura della Regione Campania in sinergia con i settori delle Politiche Sociali e del Patrimonio, e di concerto con la Città Metropolitana. Questo traguardo è reso possibile da un modello di governance partecipativa e dal sostegno finanziario regionale che vede in rete realtà di rilievo come il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, il Teatro Trianon Viviani, la Fondazione Campania dei Festival e diverse associazioni e organizzazioni del territorio, tra cui F.O.R.G.A.T. ODV, la Fondazione Eduardo De Filippo, Interno5 e l’Asilo-Comunità di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo.
Attraverso questo percorso trova pieno sviluppo il sistema pedagogico gratuito denominato Teatro delle Persone, un progetto ideato per mettere al centro chi vive in condizioni di fragilità sociale, economica o con disabilità fisiche e intellettive. I protagonisti di questa esperienza tornano in scena dopo il grande successo di Pinocchio, cos’è una Persona?, opera che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti come il Premio Ubu e il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici nel 2024. Il nuovo appuntamento è con lo spettacolo Alice o il mondo alla rovescia, ideato e diretto da Davide Iodice e presentato in forma di studio per le celebrazioni di Napoli 2500. Le rappresentazioni al Teatro Colosimo si tengono il 6, 7 e 8 novembre, per poi proseguire in tournée il 10 novembre presso il Teatro Piccinni di Bari. L’opera affronta, partendo da un libero passaggio da Collodi a Lewis Carroll, i temi del confine tra realtà e fantasia, della scelta e del risveglio della propria identità.
L’attività della scuola accoglie circa duecentocinquanta persone distribuite all’interno di diversi cicli pedagogici e percorsi speciali. La programmazione dei laboratori prende ufficialmente il via lunedì 16 novembre alle ore 17 con l’iniziativa intitolata Ascolto, pensata per estendere il sostegno formativo e umano anche alle famiglie e agli accompagnatori degli allievi. La proposta didattica comprende inoltre percorsi dedicati alla scoperta e al benessere dei singoli talenti, laboratori per la nascita di sinergie tra lavoratori dello spettacolo, cicli di danza e linguaggio non verbale incentrati sulla valorizzazione del limite e moduli musicali basati sulla costruzione di strumenti con materiali riciclati e tecnologie moderne. Completa il quadro un percorso di teatro sensoriale destinato prioritariamente a persone non vedenti e ipovedenti, affiancato da un workshop interculturale rivolto a giovani italiani e stranieri tra i 15 e i 25 anni.
L’evento è accompagnato da forti attestati di stima da parte del mondo istituzionale e artistico. Il presidente Roberto Fico sottolinea il valore dell’esperienza teatrale come antidoto all’isolamento e luogo di autentica inclusione, ricordando come le fragilità rappresentino una risorsa sociale che le istituzioni hanno il dovere morale di sostenere. L’assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia rimarca la rapidità e l’efficacia del lavoro svolto per garantire ai ragazzi una dimora stabile, definendo il progetto una vera e propria forma di rigenerazione umana e culturale. Infine, il direttore Davide Iodice esprime profonda commozione per la realizzazione di questo sogno comunitario, ringraziando le istituzioni per la sensibilità dimostrata e per aver garantito il diritto al pieno e libero sviluppo espressivo di tante persone straordinarie.