Alla ricerca di un nuovo Umanesimo che metta al centro le vite delle persone anziché il mero dato economico, prende il via dal 9 al 20 novembre 2026 la diciottesima edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Intitolata Sviluppo Umano, Sviluppo Integrale, Principi di Pace, la manifestazione è dedicata quest’anno alla memoria del filosofo francese Edgar Morin. Promossa dall’associazione Cinema e Diritti con il contributo della Regione Campania, della Film Commission Regione Campania, del Comune di Napoli e dell’ Università degli Studi di Napoli L’Orientale, la rassegna si avvale della collaborazione dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II e del sostegno dell’ Ambasciata di Svizzera in Italia.
Il percorso teorico e cinematografico di questa edizione si articola attraverso tre grandi direttrici concettuali: lo Sviluppo Umano formulato dalle Nazioni Unite, lo Sviluppo Umano Integrale proprio della dottrina sociale della Chiesa e lo Sviluppo Sostenibile tracciato dall’Agenda 2030. Un’impostazione che intende offrire risposte concrete alle emergenze geopolitiche globali, come sottolineato dal coordinatore del festival Maurizio Del Bufalo, il quale rivendica la necessità di mobilitare la società civile per riappropriarsi della dignità umana e promuovere una radicale inversione di valori. L’iniziativa si salda idealmente alla seconda edizione della Peace School Mario Paciolla, il corso di orientamento alle professioni della pace tenutosi in ottobre al Castel Nuovo in memoria del cooperante napoletano scomparso in Colombia, per il quale il festival continua a chiedere l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta.
Il palinsesto della manifestazione vedrà l’avvicendarsi di studiosi, diplomatici, accademici e attivisti nei luoghi simbolo della cultura partenopea. L’apertura di lunedì 9 novembre allo Spazio Comunale Piazza Forcella sarà affidata allo psichiatra Luciano Carrino, già collaboratore di Franco Basaglia e responsabile dei programmi multilaterali per l’ UNDP, che introdurrà la prima sessione di proiezioni. Il giorno successivo, martedì 10 novembre, l’attenzione si sposterà a Palazzo Corigliano, sede dell’ Università L’Orientale, per la lectio magistralis di Khalid Malik, già direttore dell’Ufficio del Rapporto sullo Sviluppo Umano delle Nazioni Unite.
La dimensione accademica e civile proseguirà mercoledì 11 novembre presso il Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II, dove Andrea Tamagnini, coordinatore del Forum UN Italia, si confronterà con i docenti Loris Marotti e Salvatore Boccagna. Giovedì 12 novembre sarà una giornata interamente dedicata al ruolo della società civile: al mattino il medico e saggista Vittorio Agnoletto incontrerà i giovani al Cinema Vittoria, per poi muovere nel pomeriggio verso Piazza Forcella per un dialogo con l’avvocato Maurizio Montalto. La serata vedrà la consegna del Premio per la Pace dell’ Ambasciata di Svizzera in Italia alla presenza della Vice Capo Missione Anna Russo Mattei, seguita venerdì 13 novembre dall’assegnazione dello Youth Award.
La seconda settimana si aprirà lunedì 16 novembre alla Federico II con un focus sullo Sviluppo Umano Integrale animato dai docenti Paolo Ricci e Mauro Sciarelli in dialogo con don Gennaro Matino, pro-vicario generale dell’arcidiocesi di Napoli. Giovedì 19 novembre l’economista Jeffrey Sachs, direttore del Center for Sustainable Development della Columbia University, interverrà in collegamento a Palazzo Corigliano confrontandosi con il docente Luigi Daniele e con il pacifista Fabio Alberti, fondatore della ong Un Ponte Per. La serata conclusiva di venerdì 20 novembre a Piazza Forcella vedrà l’assegnazione dei premi ufficiali della giuria e si chiuderà con il concerto del musicista Alessandro Parente.
La selezione ufficiale delle opere in gara, coordinata da Mario Leombruno, comprende 36 titoli scelti tra oltre 330 candidature giunte da 70 paesi. A valutare i lungometraggi e i corti della competizione sarà una giuria composta dal documentarista Tommaso D’Elia, dalla reporter di guerra Nancy Porsia e dalla regista iraniano-canadese Raha Shirazi. Le proiezioni, tutte a ingresso gratuito, si svolgeranno quotidianamente allo Spazio Comunale Piazza Forcella, offrendo un ritratto cinematografico ampio e plurale sulle grandi questioni dei diritti umani.