Dal 21 al 31 maggio gli spazi del Pio Monte della Misericordia ospiteranno “The Plot #2 – L’Arte Racconta le Neuroscienze Comportamentali”, iniziativa promossa dalla Fondazione The Plot ETS e ideata da Giangiacomo Rocco di Torrepadula in collaborazione con il Pio Monte della Misericordia e la Fondazione Pio Monte ETS, un progetto che unisce sperimentazione artistica, ricerca scientifica e partecipazione collettiva nel cuore del centro storico di Napoli.
Dopo la prima esperienza avviata a Torino nel 2025, il progetto approda a Napoli costruendo un confronto tra arte contemporanea, neuroscienze comportamentali e tecnologie digitali all’interno di uno dei luoghi simbolo della città, custode del celebre dipinto “Le Sette Opere di Misericordia” di Caravaggio.
La rassegna si articolerà tra installazioni, laboratori, incontri e performance immersive, con l’obiettivo di rendere visibili i meccanismi che regolano percezioni, relazioni ed emozioni.
L’inaugurazione ufficiale è in programma giovedì 21 maggio, dalle 16.30 alle 19, con gli interventi della soprintendente del Pio Monte della Misericordia Fabrizia Paternò, dell’artista e ideatore del progetto Giangiacomo Rocco di Torrepadula e della consigliera regionale Francesca Amirante.
Tra i nuclei centrali dell’esposizione figura “200”, installazione composta da duecento cartoline realizzate dagli studenti coinvolti nei laboratori della Fondazione The Plot ETS. Il progetto ha unito giovani provenienti dall’Istituto Comprensivo Antonelli Casalegno di Torino, dall’Istituto Tecnico Fermi Gadda di Napoli, dal Liceo Scientifico Mercalli e dalla Scuola Internazionale di Comics di Milano e Napoli.
Disegni, incisioni e linguaggi visivi differenti raccontano temi legati a stereotipi, pregiudizi e disinformazione, trasformando in immagini quei processi cognitivi che spesso restano invisibili. Il percorso nasce infatti da una riflessione avviata da Giangiacomo Rocco di Torrepadula nel 2020, dopo la morte di George Floyd, episodio che riaccese il dibattito internazionale sul razzismo e sui meccanismi sociali della discriminazione.
Accanto alla mostra, il progetto propone anche una dimensione fortemente esperienziale attraverso “I-Art Speed-Date: Ascolto”, performance in programma dal 21 al 24 maggio negli spazi della Quadreria. I partecipanti saranno invitati a dialogare con persone sconosciute mentre un algoritmo analizzerà, in tempo reale, la qualità dell’ascolto e dell’interazione.
Non il contenuto delle parole, ma il livello di attenzione, presenza e coinvolgimento emotivo determinerà la trasformazione dell’immagine finale: più autentica sarà la connessione tra i partecipanti, più il ritratto digitale risulterà nitido e armonico; al contrario, la mancanza di ascolto produrrà alterazioni cromatiche e frammentazioni visive.
Il progetto tecnologico è stato sviluppato in partnership con il Consorzio Interuniversitario Cineca, integrando strumenti di intelligenza artificiale e ricerca neuroscientifica in un’esperienza artistica immersiva.
Per partecipare alla performance sarà necessario prenotarsi attraverso il sito ufficiale del Pio Monte della Misericordia. L’accesso è riservato ai maggiorenni e i posti disponibili saranno limitati.
L’opening del 21 maggio sarà gratuito, mentre dal giorno successivo la mostra entrerà a far parte del percorso museale del Museo del Pio Monte della Misericordia.
Attraverso attività educative, laboratori e percorsi interdisciplinari, la Fondazione The Plot ETS sviluppa progetti dedicati ai temi dell’empatia, della percezione e delle relazioni umane, trasformando la conoscenza scientifica in esperienza culturale condivisa.
Da oltre quattro secoli, il Pio Monte della Misericordia, fondato a Napoli nel 1602, continua invece a rappresentare un punto di riferimento per l’impegno sociale e la promozione culturale della città, custodendo un patrimonio artistico e civile che intreccia solidarietà, memoria e contemporaneità.