Il corpo inteso come luogo di memoria e trasformazione, il gesto come forma di scrittura e il movimento come linguaggio capace di intercettare le fragilità e le possibilità del contemporaneo. Su queste premesse prende forma la seconda edizione di Coreo/Grafie 2026, la rassegna di danza contemporanea e teatro-danza che da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026 torna a Napoli negli spazi dello Spazio Körper, centro nazionale di produzione della danza. Promossa dal Teatro Pubblico Campano nell’ambito della stagione 2026/2027 e realizzata in collaborazione con l’associazione Oltrelalinea, la manifestazione si avvale del coordinamento artistico di Sabrina D’Aguanno e Rosario Liguoro, ponendosi l’obiettivo di sostenere la creatività locale e costruire una mappa delle ricerche coreografiche più vivaci del territorio.
La tre giorni prenderà il via venerdì 6 novembre alle ore 19:00 con la compagnia Art Garage, che presenterà la creazione Sylvia Green Trap, firmata dall’ideazione e dalle coreografie di Martina Tordiglione, incentrata su un’indagine specifica della costruzione scenica e dello spazio performativo. A seguire andrà in scena la formazione Mart Dance con lo spettacolo Oxido XX2.0 (suite), per la regia e le coreografie di Marco Auggiero, una proposta che esplora le potenzialità espressive e dinamiche della figura umana di fronte alle trasformazioni dei linguaggi contemporanei.
Il percorso prosegue sabato 7 novembre, sempre alle ore 19:00, con la compagnia Akerusia Danza, che porterà sul palco Look Inside, ideazione e coreografia di Sabrina D’Aguanno, una riflessione sul rapporto tra introspezione individuale e presenza scenica. La serata si completerà con Gocce, produzione targata Campania Danza e firmata a più mani da Olimpia Milione, Federica Clarizia e Simone Liguori, a testimonianza di come il dialogo e la pluralità degli sguardi autoriali possano nutrire nuove forme di scrittura del movimento.
La giornata conclusiva di domenica 8 novembre, con inizio alle ore 18:00, vedrà l’avvicendarsi di tre differenti percorsi artistici. Si partirà con Arb Dance Company e lo spettacolo No Question, guidato dalla coreografia di Irma Cardano, seguito dall’opera Confluenze proposta dalla compagnia Sfera Ovale su coreografia di Angela Porrino, incentrata sui concetti di relazione e intersezione tra traiettorie differenti. A chiudere la rassegna sarà l’allestimento Con il vento tra i capelli della compagnia Scaramacay, con drammaturgia e coreografie di Erminia Sticchi, un lavoro che intreccia la dimensione teatrale alla composizione ritmica, suggellando una vetrina che trasforma il gesto in traccia e il corpo in pagina viva.