Il Social Action Film Festival (SàFF), diretto da Andrea De Rosa, archivia l’edizione 2026 registrando una partecipazione straordinaria di oltre seimila presenze. Nell’ultima giornata, incentrata sul tema della felicità, la Navata Barocca di Donnaregina Nuova ha ospitato un momento di grande intensità emotiva e artistica con l’esecuzione collettiva del brano Sud, storico successo tratto dal film FF.SS. di Renzo Arbore. La performance ha visto salire sul palco la direttrice artistica del concerto Pietra Montecorvino insieme a Eugenio Bennato, M’Barka Ben Taleb, Tony Esposito, Enzo Gragnaniello, Fulvio Bennato, Peppe Lanzetta, Bruno Colella e ai tanti ragazzi che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, a testimonianza del profondo passaggio generazionale che caratterizza lo spirito del festival.
Nel corso della serata di gala, presentata da Mirella Paolillo, la musica ha ripercorso il connubio con il cinema attraverso quarantatré anni di storie e sonorità partenopee. Eugenio Bennato ha eseguito per la prima volta dal vivo il brano San Gennaro, affiancando poi M’Barka Ben Taleb nelle interpretazioni di Che il Mediterraneo sia e Brigante se more. Peppe Lanzetta ha proposto un monologo arricchito dai contributi visivi legati all’opera di Paolo Sorrentino, mentre Tony Esposito ha presentato il progetto I bambini del mondo. Spazio anche alle anticipazioni del cinema contemporaneo con il film Limoni a Varsavia del regista Bruno Colella, introdotto insieme alle esecuzioni di Fulvio Bennato, per poi giungere alle interpretazioni di Enzo Gragnaniello con le sue celebri composizioni legate alla filmografia di Ferzan Özpetek.
La cerimonia ha visto la consegna dei premi del Concorso Internazionale, assegnati da una giuria guidata dal critico Valerio Caprara e composta da Alessandro Volpato, Michela Greco, Fabrizio Minnella e Marino Guarnieri. Tra i riconoscimenti principali, il premio per il miglior documentario è andato al regista Parsifal Reparato per l’opera She, mentre tra i cortometraggi di finzione si è imposta la regista Marnie Blok con Beyond Silence, opera premiata anche nella sezione InScena. Per l’animazione il premio è stato conferito a Alessandro Rak per Rukeli. La miglior regia per i documentari è stata assegnata a Brunella Filì per Sea Sisters, per i cortometraggi a Federico Russotto con Un’occasione d’oro e per l’animazione a Elena Malenkina per Timosha.
Nella sezione Premio Cinema di Comunità i premi sono andati al documentario di Lorenzo Giroffi intitolato I sogni del vicolo, al cortometraggio di Simone Massi e Alessandro Ingaria Il senso della terra e all’opera di animazione Una rosa, firmata dallo stesso Simone Massi.
Particolarmente significativi i premi speciali assegnati durante la manifestazione. Il cantante Franco Ricciardi ha ricevuto il riconoscimento alla carriera per le sue rinomate colonne sonore, mentre l’attore Francesco Di Leva è stato insignito del Premio Osservatorio Giovani dell’Università Federico II. Il Premio Pace è stato attribuito all’opera di Simone Massi e Alessandro Ingaria, il Premio ZaLab ai registi Manuel Cundari ed Eugenio Piluso per Ensemble, il Premio Hisense a Federico Russotto e il Premio Comicon per l’Animazione al regista Aditav Dowerah per I am Tejimola. Tra gli ospiti d’onore della rassegna, la cineasta e attrice Trudie Styler ha ricevuto un premio speciale per il suo omaggio documentaristico dedicato alla città di Napoli.