Un’opportunità unica per entrare nel cuore vivo dell’archeologia e osservare da vicino la rinascita del complesso termale meglio conservato dell’intero mondo romano. Da ottobre a dicembre 2026 ripartono al Parco Archeologico di Ercolano le visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, con appuntamenti cadenzati ogni sabato. Le prenotazioni sono ufficialmente aperte da martedì 29 settembre.
Dopo il successo riscosso nelle precedenti edizioni, il progetto torna per consentire ad appassionati e visitatori di accedere a un cantiere aperto, vivendo un’esperienza immersiva tra storia, architettura e metodologie di conservazione, in attesa della riapertura permanente dell’edificio.
Le visite guidate si svolgeranno secondo un sistema di accessi contingentati. I gruppi saranno formati da un massimo di quindici partecipanti ciascuno, dotati di caschetto protettivo e accompagnati dal personale del parco per garantire una fruizione approfondita e in totale sicurezza. Ad arricchire il percorso saranno disponibili materiali multimediali e schede di approfondimento consultabili direttamente dallo smartphone tramite QR Code.
Come sottolineato da Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, questo ciclo di appuntamenti rappresenta un’importante occasione per avvicinare la cittadinanza e i turisti a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di tutela. Accompagnare il pubblico dentro questi ambienti significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla valorizzazione di un patrimonio unico al mondo.
Individuate nel 1940 e scavate a più riprese fino agli anni Settanta a causa delle difficoltà legate alla presenza delle acque di falda, le Terme Suburbane nascono in età augustea come bagno privato della potente famiglia dei Nonii Balbi, per poi essere aperte all’intera comunità. Dopo il devastante terremoto del 62 d.C., la struttura fu ampliata con la grande sala del cosiddetto Samovar, dotata di un rarissimo sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua.
Incastonate tra l’antico arenile e le mura della città, le terme regalano oggi un viaggio suggestivo tra ambienti di raffinata bellezza. Il percorso comprende il Frigidarium, impreziosito da marmi e affreschi parietali, e la Sala dei Guerrieri, nota anche come Tepidarium, celebre per le sue figure in stucco che raffigurano sette combattenti. Si prosegue poi verso il Calidarium, che conserva ancora l’elegante labrum in marmo cipollino ribaltato dalla furia vulcanica dell’eruzione del 79 d.C., fino a raggiungere il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata dalla volta decorata a stucchi strigilati. A rendere l’edificio un unicum nell’archeologia mondiale è anche lo straordinario stato di conservazione dei materiali organici, tra cui le porte lignee originali perfettamente preservatesi sotto la coltre piroclastica.
Rimaste chiuse al pubblico per oltre un ventennio, le Terme Suburbane sono oggi fruibili proprio grazie all’imponente cantiere di conservazione nato dalla sinergia pubblico-privata tra il parco e il Packard Humanities Institute, attivo sul sito dal 2001 e proseguito dal 2010 attraverso l’Herculaneum Conservation Project. Il complesso rientra a pieno titolo tra gli attributi che garantiscono a Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Per chi desidera prepararsi alla visita o approfondire i contenuti sul campo, l’esperienza è integrata nell’applicazione ufficiale Ercolano Digitale, ricca di mappe, contenuti multimediali e itinerari personalizzati.