Prevenire la violenza maschile contro le donne attraverso la cultura. È questo il tema portante degli eventi che chiudono Una bella piazza per i diritti delle donne, la manifestazione promossa dalla Fondazione Una Nessuna Centomila insieme alla cooperativa sociale EVA.
Da lunedì 23 a venerdì 27 marzo Piazza Garibaldi accoglie i pannelli rosa fucsia della mostra itinerante Se io non voglio tu non puoi, a cura del Consorzio Unicocampania, che riproducono le opere realizzate dagli/lle studenti del corso di Design della comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila e COMICON per riflettere sul tema del consenso e della libertà di scelta nelle relazioni di intimità, oltre abusi e violenze. La mostra sarà anche esposta presso Officine Gomitoli – piazza Enrico De Nicola, 46 – in occasione del corso di formazione Storia, valori e futuro della cooperazione (25-27 marzo 2026).
A Officine Gomitoli martedì 24 marzo alle ore 17 ci sarà la presentazione del libro Predatori. Sesso e violenza nelle mafie (Fandango) un testo che offre uno sguardo inedito sul funzionamento della malavita organizzata, sfatando il mito del codice d’onore per cui mafia, camorra e ‘ndrangheta non toccano donne e bambine/i. Non è così, e Celeste Costantino – una lunga storia di impegno contro le mafie, Deputata nella XVII legislatura e oggi vice presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila – lo dimostra con le storie che racconta, testimonianza di una cultura patriarcale pervasiva e drammatica.
Aprono l’incontro i saluti dell’Assessora alle Pari opportunità del Comune di Napoli Emanuela Ferrante, a moderare la conversazione e trarre le conclusioni sarà Giulia Minoli, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila e fondatrice di CCO – Crisi Come Opportunità, organizzazione da vent’anni impegnata su tematiche di cittadinanza attiva, questione di genere e lotta alle mafie attraverso la musica, il teatro e la cultura.
Conversano con l’autrice – nella sede di Officine Gomitoli – piazza Enrico De Nicola 46 – il giornalista e saggista Antonio Nicaso, esperto di ‘ndrangheta che insegna in diverse università di Canada e Stati Uniti, Lella Palladino, sociologa, fondatrice della cooperativa sociale EVA e vice presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila.
Cristina Donadio, l’attrice napoletana che ha reso indimenticabile il personaggio di Scianel nella serie Gomorra, leggerà alcuni brani.
Sabato 28 marzo 2026 alle ore 17 WE ARE K – Danza, Donne, K-pop, flashmob di danza su brani di artiste K-Pop in collaborazione con COMICON realizzato da giovani ballerine della community locale coordinate da Coreapoli nello spazio della Cavea di Piazza Garibaldi. Le coreografie saranno costruite su brani di artiste che affrontano temi quali l’autodeterminazione, la libertà di espressione, la forza e consapevolezza femminile. A seguire Random Dance, pratica diffusa della cultura K-Pop per coinvolgere il pubblico invitato a entrare nello spazio della performance per ballare liberamente. Questo momento favorisce il senso di inclusione, la partecipazione spontanea, l’abbattimento della distanza tra performer e pubblico. L’evento si trasforma così da spettacolo a esperienza condivisa.
“Il K-Pop è un linguaggio che spinge migliaia di giovani, soprattutto ragazze, ma anche donne adulte, a esprimere la propria identità senza paura attraverso la fruizione dell’arte ma anche la sua creazione in prima persona. Con ‘WE ARE K’ portiamo questa forza a Napoli come facciamo da 12 anni: non è solo danza, ma un atto di riappropriazione dello spazio pubblico per celebrare il talento femminile e abbattere ogni stereotipo attraverso l’energia della K-culture, fenomeno che vede un grande protagonismo femminile”, spiega Olimpia Matteucci, project manager di Coreapoli e curatrice K-culture per COMICON.
Lunedì 30 marzo 2026 alle ore 17 infine la presentazione del graphic novel Troppo libera (Tunué)di Assia Petricelli e Sergio Riccardi, che racconta la vita e le sfide della scultrice Camille Claudel. Insieme agli autori Giulia Milanese di A Voce Alta.
Assia Petricelli, sceneggiatrice, documentarista e insegnante, e Sergio Riccardi, illustratore e fumettista, ripercorrono la storia di Camille Claudel, un’artista a cui la critica contemporanea e la storiografia femminista hanno restituito identità, talento e forza, facendone una icona pop.
Nella Parigi della Belle Époque, Camille Claudel sfida la cultura e i pregiudizi del tempo. Giovane scultrice geniale in un mondo che considera la scultura un’arte maschile, è allieva e poi amante del celebre scultore Auguste Rodin. Ma, troppo libera per essere accettata, troppo moderna per essere capita, finirà rinchiusa in manicomio dal 1913 al 1943, quando muore, una scelta imposta più dalla sua famiglia che dalla malattia.
L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione A Voce Alta, che da oltre 20 anni a Napoli si dedica alla promozione della lettura e all’educazione attraverso la lettura, valorizzando in particolare l’esperienza della lettura a voce alta come strumento di crescita culturale e sociale.
A dialogare con gli autori sarà Giulia Milanese, specializzata nella lettura ad alta voce e in educazione alla lettura tra bambini/e, adolescenti e adulti. Dal 2016 è membro del direttivo dell’Associazione A Voce Alta, dove coordina progetti di educazione alla lettura e iniziative di contrasto alla povertà educativa, conducendo percorsi di formazione per docenti e laboratori per studenti.
L’iniziativa e inserita nella programmazione di Marzo Donna 2026 del Comune di Napoli e realizzata in collaborazione con CCO Crisi Come Opportunità, COMICON e Coreapoli, il consorzio Unicocampania, Prime Minister – Scuola di politica per giovani donne, A Voce Alta, e con la cooperativa sociale Dedalus, capofila del progetto di rigenerazione urbana Bella Piazza, percorso di co-gestione pubblico-privato degli spazi pubblici di piazza Garibaldi sostenuto da Fondazione Con il Sud insieme a una rete di enti e fondazioni.