Napoli torna a trasformarsi in una città-palcoscenico con la settima edizione di Unimusic 2026, il Festival della musica e della cultura promosso dalla Nuova Orchestra Scarlatti insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II. La rassegna, promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026, prenderà il via il 5 settembre e accompagnerà il pubblico fino al 30 settembre con un programma articolato in dodici appuntamenti.
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta l’incontro tra musica, cultura e luoghi simbolici della città. Accanto agli spazi storici della Federico II, il festival raggiungerà infatti anche i campus universitari di San Giovanni a Teduccio e Scampia, creando un percorso capace di collegare il centro della città con realtà periferiche protagoniste di importanti processi di rigenerazione.
Il sipario su Unimusic 2026 si alzerà sabato 5 settembre alle 18.30 nel Cortile delle Statue, con il concerto dell’Orchestra Scarlatti Junior. Sul palco saranno circa ottanta giovani musicisti, diretti da Gaetano Russo, chiamati a confrontarsi con alcune pagine fondamentali del repertorio sinfonico.
Il programma attraverserà epoche e stili diversi, da Ludwig van Beethoven a Giuseppe Verdi, passando per Franz von Suppé e altri autori. Tra i momenti più attesi ci sarà l’esibizione della giovanissima violoncellista Elene Lamartora, solista nella Sinfonia dai Masnadieri di Verdi.
Un appuntamento che rappresenta anche uno degli elementi identitari della rassegna: offrire ai giovani interpreti uno spazio di grande rilievo e, al tempo stesso, avvicinare il pubblico alla musica attraverso l’energia e la freschezza delle nuove generazioni.
La seconda serata, domenica 6 settembre alle 18.30, proporrà invece un dialogo tra musica e movimento. Nel Cortile delle Statue arriverà Le Stagioni, spettacolo costruito intorno alle celeberrime Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.
A eseguire la partitura sarà l’Orchestra Scarlatti Young, con giovani solisti provenienti dalla stessa formazione. Alla musica si uniranno le coreografie originali di Emma Cianchi e Nyko Piscopo, affidate a giovani danzatrici e danzatori.
Il risultato sarà uno spettacolo che guarda al repertorio classico da una prospettiva contemporanea, facendo incontrare due linguaggi capaci di raccontare emozioni, paesaggi e trasformazioni: quello musicale e quello della danza.
Con i suoi dodici titoli, Unimusic 2026 non si limiterà al Cortile delle Statue. La rassegna costruirà infatti una vera geografia musicale all’interno dell’Università Federico II, alternando luoghi storici e strutture universitarie contemporanee.
Un ruolo importante sarà affidato ai Campus di San Giovanni a Teduccio e di Scampia, dove la musica diventerà occasione di incontro e partecipazione. È una scelta che rafforza l’idea di una Napoli policentrica, nella quale la cultura può diventare strumento per mettere in relazione territori diversi e coinvolgere pubblici sempre più ampi.
Il calendario proseguirà venerdì 11 settembre, ancora nel Cortile delle Statue, con Ennio, un omaggio originale a Ennio Morricone che intreccerà musica, cinema e racconto. Sul palco la Nuova Orchestra Scarlatti, diretta da Paolo Vivaldi, proporrà un percorso dedicato al grande compositore e alle sue indimenticabili colonne sonore.
Il 18 settembre sarà invece la volta di Gershwin, con il pianista siciliano Giuseppe Gullotta e la N.O.S. guidata da Alessandro Tirotta.
Il repertorio classico tornerà protagonista il 27 settembre, con Mozart/Čajkovskij. A esibirsi con la Nuova Orchestra Scarlatti sarà il violinista napoletano Riccardo Zamuner, giovane interprete considerato tra i talenti emergenti della scena musicale cittadina.
A chiudere il festival, mercoledì 30 settembre, sarà l’incontro tra la Nuova Orchestra Scarlatti e gli Avion Travel. Sentimento proporrà un crossover tra musica classica e pop d’autore, in un appuntamento pensato per fondere tradizioni e linguaggi differenti.
Tra un concerto e l’altro, Unimusic porterà la musica anche negli spazi scientifici dell’Ateneo con la sezione Musica ai Musei UNINA.
Il pubblico sarà accompagnato in quattro appuntamenti attraverso le collezioni e le curiosità dei Musei di Mineralogia, Paleontologia, Fisica e Antropologia, trasformando la visita in un’esperienza in cui ascolto, scoperta e divulgazione si intrecciano.
Gli appuntamenti sono in programma il 10, 17, 24 e 28 settembre, sempre alle ore 16.
La dimensione partecipativa del festival emergerà anche con Campus in musica, in programma il 22 settembre a San Giovanni a Teduccio e il 23 settembre a Scampia, entrambi alle ore 17.
Non un semplice concerto, ma un incontro musicale pensato per rompere gli schemi tradizionali tra interpreti e pubblico. La musica diventa così occasione di dialogo e condivisione, entrando direttamente negli spazi della vita universitaria.
Unimusic 2026 si presenta dunque come qualcosa di più di una rassegna concertistica. È un progetto che mette insieme giovani musicisti e artisti affermati, repertorio classico e contaminazione, università e territorio, centro e periferie. Una formula che punta a fare della musica non soltanto uno spettacolo da ascoltare, ma un’esperienza capace di attraversare Napoli e i suoi luoghi, creando nuove occasioni di incontro.