Giovedì 29 gennaio il MU – Casa Museo Murolo apre le sue porte a un’esperienza che va oltre il concerto e oltre la degustazione. “ViniLi – Note di degustazione” è un viaggio sensoriale che intreccia suono e sapore, memoria e territorio, mettendo in dialogo due patrimoni identitari della Campania: la canzone napoletana e il vino.
Nelle sale della storica dimora di via Cimarosa 25, che fu casa di Ernesto e Roberto Murolo, la musica torna a vivere nel suo luogo d’origine. Non come semplice ascolto, ma come racconto. Tre vinili del Maestro Murolo, riprodotti su un grammofono d’epoca realmente appartenuto all’artista, diventano il filo conduttore di una serata che procede per analogie, emozioni e rimandi sensoriali.
A rispondere alle note sono tre vini simbolo di Villa Matilde Avallone, azienda che dal 1965 custodisce e rinnova la tradizione vitivinicola della Campania Felix. Come Murolo ha saputo restituire voce nuova ai classici della canzone napoletana senza tradirne l’anima, così Francesco Paolo Avallone, ispirandosi ai testi di Plinio, Virgilio e Orazio, ha riportato alla luce il Falerno, mito enologico dell’antichità, trasformandolo in un vino contemporaneo ma profondamente radicato nella storia.
La serata si apre con una visita guidata alla Casa Museo, oggi punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio musicale partenopeo. Poi l’ascolto diventa esperienza: ogni brano di Murolo incontra un vino, raccontato da un sommelier, in un gioco di corrispondenze tra timbro, ritmo, profumi e struttura.
Il primo incontro è affidato al Mata Rosé, spumante brut metodo classico, rosa delicato e perlage fine. I suoi profumi di fragoline, melograno, agrumi e fiori evocano leggerezza e movimento, la stessa grazia che attraversa “‘O cunto ‘e Mariarosa”, brano brillante e luminoso, capace di scorrere con naturale eleganza.
Si passa poi al Collecastrese Falerno del Massico DOP Bianco 2024, espressione moderna di un’antica Falanghina romana. Il colore paglierino introduce un bouquet ampio e mediterraneo, tra frutta tropicale, agrumi e pesca. Al palato è morbido, equilibrato, attraversato da una freschezza che ne allunga il finale. È il compagno ideale di “Accarezzame”, canzone ariosa e intima, in cui la voce di Murolo sembra distendersi con la stessa armonia del vino.
Il percorso si chiude con il Falerno del Massico DOP Rosso, il vino più celebrato della storia antica, nato da Aglianico e Piedirosso coltivati sulle colline di San Castrese, ai piedi del vulcano di Roccamonfina. Profondo nel colore, complesso nei profumi di viola, frutti neri e ciliegia, è un rosso strutturato ma elegante. Ad accompagnarlo è “Desiderio”, brano lento e raccolto, dove la musica smette di accompagnare e diventa narrazione emotiva, densa e struggente.
“ViniLi – Note di degustazione” non è solo una rassegna, ma un rituale contemporaneo: un modo per ascoltare il vino e assaporare la musica, lasciando che Napoli e la sua storia parlino attraverso sensi diversi, ma con una sola, inconfondibile voce.