Ylenia Musella, quando la narrazione uccide di nuovo

Ylenia Musella è stata uccisa dal fratello nel Rione Conocal, alla periferia orientale di Napoli.
Ma anche questa volta, oltre a lei, abbiamo ucciso la verità.

La comunicazione che ha accompagnato la sua morte è uscita subito distorta, squilibrata e a tratti inquietante.

Ancora una volta abbiamo inseguito i click, i like facili e il terribile morbo del giudizio.

Si è cominciato come sempre dalle milioni di foto di Ylenia sul web e dei commenti social: “guarda come si vestiva”, “andava sempre a ballare”, “non era una brava ragazza”.

Poi le insinuazioni, sempre più gravi, sempre più sporche.

Del fratello omicida, invece, il racconto è stato opposto: era uno sportivo, giocava a calcio. Voleva dormire, ma lei teneva la musica alta. Era geloso della sorella, le scriveva anche cose carine su Instagram. Mancava solo la classica frase “era un bravo ragazzo” ma ci è mancato poco.

Le foto di lei in discoteca, i video di lui mentre si allena.

C’è uno squilibrio comunicativo evidente.

Una narrazione opposta, profondamente sessista, che in modo non tanto velato tutto sommato assolve lui e processa lei.

Prima il giudizio morale sul corpo e sulla vita di una giovane donna, poi la scorciatoia sociologica: la periferia, il quartiere difficile, i genitori in carcere.

Come se l’omicidio fosse la naturale conseguenza del contesto. Come se a Scampia o a Tor Bella Monaca è normale ammazzare una sorella.

Eppure la storia dei femminicidi ci ha già dimostrato, in modo inequivocabile, la trasversalità del fenomeno. Solo per fare un esempio recente: Federica Torzullo, la donna di Anguillara Sabazia uccisa dal marito. Impiegata delle Poste, moglie di un imprenditore, residente in un tranquillo paese del Lazio. Nessuna periferia, nessun rione “difficile”, nessun alibi sociale.

La verità è che ogni volta che cerchiamo attenuanti e giustificazioni, ci deresponsabilizziamo.
Il femminicidio non è un raptus di gelosia, né una deviazione geografica: è il risultato di una cultura che ci attraversa tutti.
Non c’entrano le foto sexy di Ylenia.
Non c’entra il Rione Conocal.
C’entra una cultura che ancora legittima i commenti orribili, i pregiudizi, il sentirsi migliori solo perché si abita a Posillipo.
C’entra il modo in cui chiamiamo “gelosia” il controllo, l’ossessione, il possesso.
C’entra il bisogno di spiegare la violenza invece di nominarla per quello che è.
C’entra l’uso delle parole e la scelta della narrazione dei fatti.
C’entra persino il modo in cui ci prendiamo cura della vittima quando scriviamo sui social.
Non so perché il fratello abbia ucciso Ylenia.
Ma so che un po’ l’abbiamo uccisa anche noi.
Ogni volta che sottilmente colpevolizziamo una ragazza perché su Instagram è sexy.
Ogni volta che trasformiamo l’assassino in un “bravo ragazzo”.
Ogni volta che la gelosia diventa movente e pure attenuante.
Ogni volta che pensiamo che queste cose accadano solo in certi quartieri, come se altrove fossimo al sicuro.
Ylenia non c’è più.
Una giovane donna avrà per sempre 22 anni.

E nemmeno questa volta proprio non ci siamo riusciti a non fare schifo.

Torna in alto
Panoramica privacy

Privacy Policy

Chi siamo

L’indirizzo del nostro sito web è: https://napoliclick.it

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all’indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam.

Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l’approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media

Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web.

Cookie

Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno.

Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser.

Quando effettui l’accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi.

Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l’ID dell’articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno.

Contenuto incorporato da altri siti web

Testo suggerito: Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web.

Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l’interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web.

Con chi condividiamo i tuoi dati

Se richiedi una reimpostazione della password, il tuo indirizzo IP verrà incluso nell’email di reimpostazione.

Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati

Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione.

Per gli utenti che si registrano sul nostro sito web (se presenti), memorizziamo anche le informazioni personali che forniscono nel loro profilo utente. Tutti gli utenti possono vedere, modificare o eliminare le loro informazioni personali in qualsiasi momento (eccetto il loro nome utente che non possono cambiare). Gli amministratori del sito web possono anche vedere e modificare queste informazioni.

Quali diritti hai sui tuoi dati

Se hai un account su questo sito, o hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza.

Dove i tuoi dati sono inviati

I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam.